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sabato, 20 giugno 2009

Cesare Padovani



Incontro con Cesare Padovani

Il Fondo Verri Presidio del libro di Lecce - in collaborazione con la Provincia di Lecce - accogliendo l’ invito del poeta Luciano Provenzano promuove a Lecce l’incontro - negli spazi del Museo Sigismondo Castromediano - con lo scrittore Cesare Padovani.

Converseranno con l’autore di “Paflasmós. Il battito del Mar Egeo, viaggio nell’anima della Grecia” (Diabasis), la poetessa Marilena Cataldini, lo storico della Grecìa Silvano Palamà, la giornalista Federica Rega, lo storico del teatro Luigi A. Santoro e il filosofo Giovanni Invitto.

L’appuntamento è per il prossimo venerdì 26 giugno, alle 18.00.

“Quasi sempre il nostro corpo ci precede nel sentire” - scrive Padovani, nato nel 1938, originario della bassa veronese, vive a Rimini dal 1967 - “avverte prima ancora che la mente si metta in moto. Accade tutto questo quasi in ogni momento del nostro vivere, ma soprattutto te ne rendi conto quando la sofferenza che ti prende sembra non avere un perché, quando il malessere è impalpabile, indefinibile, talmente stemperato da perderne i contorni”.

E ancora da “Paflasmós”, un dialogo.

Ti confesso - dico con determinatezza a Giovanna - che mi piacerebbe scrivere un testo su Ippocrate...
- E perché mai questo tuo nuovo interesse per la malattia?... O per la medicina?. —‘ mi rimbalza quasi provocandomi.

-No, niente affatto - preciso - non sarà un manuale. Piuttosto mi piacerebbe scrivere una serie di riflessioni filosofiche e linguistiche sulla medicina, e di rimbalzo su dolore, sofferenza, cura, terapia...


postato da: mmmotus alle ore 11:42 | link | commenti
categorie: stagione 2009

Incontro con Beppe Lopez

Venerdì 19 giugno, alle 18,30, nel Teatrino del Convitto Palmieri, Piazzetta Carducci a Lecce, Glocal Editrice con la Libreria Palmieri, la Biblioteca Provinciale “N. Bernardini” e il presidio del libro Fondo Verri presentano Giornali e Democrazia, libro scritto da Beppe Lopez, primo direttore del Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto. Analisi del degrado dell'informazione in Italia partendo dallo "spartiacque" della fine degli anni Settanta e dalla vicenda-metafora del primo quotidiano locale moderno e popolare: il Quotidiano di Lecce.
Ne discutono con l'autore: Giovanni Pellegrino, Donato Valli, Marcello Strazzeri. Previsti i saluti del sindaco di Lecce Paolo Perrone, del direttore del “Nuovo Quotidiano di Puglia” Giancarlo Minicucci e del direttore della Biblioteca Provinciale Alessandro Laporta. Interverrà, con vignette disegnate nel corso della serata, Nico Pillinini.
Il Quotidiano di Brindisi, Lecce e Taranto nacque esattamente trent’anni fa, il 6 giugno 1979. E costituì, per una serie di ragioni, un punto di riferimento innovativo a livello nazionale e non solo sul piano meramente giornalistico. Nacque, si insediò e fu interrotto: come successe, in generale, al processo di democratizzazione e di socializzazione avviato e stroncato in quegli anni in Italia.
Da quello spartiacque della vita nazionale nasce il processo di restaurazione e di omologazione di cui il degrado che vivono oggi la nostra democrazia e la nostra informazione è il frutto maturo.
Con questo suo libro, Beppe Lopez (che ha attraversato - da giovanissimo pubblicista, da cronista politico, da direttore di giornali e di agenzia, e infine da abile narratore e saggista - quasi mezzo secolo di storia italiana) racconta dunque una vicenda-metafora, che intreccia protagonisti e questioni cruciali per capire il passato e il presente dell’informazione e della democrazia nel nostro Paese: la Repubblica, l’assassinio di Moro e la fine del compromesso storico, il craxismo, la degenerazione della “sinistra socialista” in “sinistra ferroviaria”, Carlo Caracciolo, Paese Sera, il caso-D’Urso, Tangentopoli, la fine della cosiddetta “Prima Repubblica”, le provvidenze per l’editoria, La Gazzetta del Mezzogiorno, Giuseppe Gorjux, Giuseppe Romanazzi, Francesco Gaetano Caltagirone e le grandi conglomerate editorial-finanziarie…


postato da: mmmotus alle ore 11:36 | link | commenti
categorie: stagione 2009
lunedì, 15 giugno 2009

locandina Sonetaula

Talenti del nuovo cinema italiano: SONETÀULA di Salvatore Mereu

 

LECCE, Fondo Verri – 15 Giugno 2009

 

Lunedì 15 giugno 2009 presso il Fondo Verri di Lecce (Via Santa Maria del Paradiso) il Cineclub Fiori di Fuoco organizza una serata dedicata alla Sardegna ed al cinema italiano con la proiezione del film “Sonetàula” (2008, 157’), ultima fatica di Salvatore Mereu.

Il regista sardo, uno dei maggiori talenti della nuova generazione del cinema italiano, insieme ai più noti Crialese (“Respiro”, “Nuovomondo”), Sorrentino (“Le conseguenze dell’amore”, “Il Divo”) e Garrone (“L’imbalsamatore”, “Gomorra”), si è imposto per un cinema che valorizza le immagini più delle parole, con storie e volti di uomini semplici, paesaggi e costumi dell’Italia di provincia.

Già autore di splendidi cortometraggi, grazie al suo stile personale, Mereu si è aggiudicato nel 2003 il David di Donatello come miglior regista esordiente con “Ballo a tre passi”.

 

“Sonetàula”, che, nonostante il consenso della critica, non ha goduto di ampia diffusione in sala, sarà ora visibile anche nel Salento grazie all’accordo sulla distribuzione in dvd public tra Lucky Red e Unione Italiana Circoli del Cinema.

La serata costituisce un’anticipazione della quarta edizione del Festival del Cinema Invisibile che in agosto porterà a Lecce il miglior cinema indipendente italiano.

L’inizio della proiezione, previsto per le ore 21.00, sarà preceduto da una degustazione di liquore al mirto tipico della Sardegna.

Ingresso € 3,00 per i soci.

 

Info: digilander.libero.it/fioridifuoco - fioridifuoco@libero.it - 0832.304522 - 348.7667033.


postato da: mmmotus alle ore 09:45 | link | commenti
categorie: eventi
mercoledì, 03 giugno 2009

Redi Hasa



























Redi Hasa





Fondo Verri
Presidio del libro di Lecce

Doppio appuntamento per il fine settimana al Fondo Verri. Due diverse formazioni in scena in Trio.
Uno tutto al femminile, l'altro al maschile. Il primo viaggia sulle corde del suono gitano e spagnolo.
L'altro insegue i ritmi dispari d'Albania.

Venerdi 5 Giugno alle ore 21.15
"Le 13" Danzas de la seducciòn, Silvia Boccadamo, Carla Canitano, M. Luisa Petrelli
Venerdi 5 Giugno, dalle 21.15, sul piccolo palco del Fondo Verri, presidio del libro di Lecce, "Le 13" Danzas de la seducciòn, un trio di chitarre: Silvia Boccadamo, Carla Canitano, M. Luisa Petrelli. Convinte della bellezza e della particolare raffinatezza sonora che l’unione di tre chitarre può far scaturire, le musiciste si sono dedicate sia alla ricerca del repertorio originale per questa formazione che all’arrangiamento e alla rielaborazione di famosi pezzi per chitarra solista e non solo. “Danzas de la seducciòn” propone brani notissimi e familiari come i temi dalla “Carmen” , Tico Tico, i tanghi di Astor Piazzolla. Ritmi spagnoli coinvolgenti e spumeggianti e note di sensualità e delicatezza caratterizzano indubbiamente questo cd.

Domenica 7 Giugno, dalle 21.15
Nuove Linee, Admir Shkurtaj, Giorgio Distante e Redi Hasa.
Domenica 7 Giugno, dalle 21.15, è la volta di Nuove Linee. Le sonorità della musica contemporanea, di quella balcanica e l'improvvisazione sono gli elementi caratterizzanti del trio costituito dalla fisarmonica di Admir Shkurtaj, la tromba di Giorgio Distante e il violoncello di Redi Hasa. Ensemble con un forte impasto timbrico. Importante è l'aspetto ritmico che “insegue i tempi dispari della tradizione Albanese che vengono ulteriormente arricchiti, con le loro stesse cellule, diventando ancora più complessi. Un suggestivo viaggio sonoro fra una sponda e l'altra della musica.



postato da: mmmotus alle ore 16:39 | link | commenti
categorie: stagione 2009
sabato, 30 maggio 2009

Fondo Verri

Presidio del libro di Lecce

Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo

 

A Maggio le rose, i libri, i segni, la musica

7 / 31 maggio 2009

 

 

 

Domenica 31 maggio dalle ore 20.30

La poesia e i poeti. Voci di donne

 

Irene Leo legge dal suo “Sudapest” edito nei Poet/bar di Besa

Angela Agrusti   Il diario dell’anima”, edizioni Giuseppe Laterza di Bari.

Ilaria Solazzo legge dal suo “Gocce nel deserto” edizioni Mancarella

Rita Rucco legge dal suo “Sensi di Versi” edizioni il Filo

 

"Il sapore dell'alba. Credo che questo debba essere il primo sapore che va dal cuore alle labbra,di chi La guarda per la prima volta a medesima altezza di cuore, e morde feroce il bello ed il buono, con fame d'aria."
(Irene Leo-Sudapest)

 

La poesia delle donne abita il Salento. Le voci si son fatte mature, tolta la soggezione del lavoro, della “ragnatela” e del ragno la poesia è sgorgata, e venuta con il canto a dominare la scena.

Quella di Irene Leo “è una dimensione nervosa, vacillante, imprevedibile. Un'altena di spine e orizzonti nel nostro Sud, o forse di tutti i luoghi del cuore, dei Sud del mondo che diventano in una sorta di trasfigurazione unitaria, "SUDapest". Le generazioni coinvolte si annodano ad un destino che è sempre in continua sfida, ed ha una gittata a lungo termine. E' la storia di un viaggio, di un ritorno, della poesia che abita l'assenza, diventa il tutto, dell'alito di misterioso vento che smuove le piccole cose terrene, presagio di resurrezione imminente nel cerchio consapevole del tempo.

 


postato da: mmmotus alle ore 11:53 | link | commenti
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Irene Leo

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giovedì, 28 maggio 2009

Fondo Verri

Presidio del libro di Lecce

 

A Maggio le rose, i libri, i segni, la musica

Don Fefè 2Fondo Verri
Presidio del libro di Lecce

A Maggio le rose, i libri, i segni, la musica
7 / 31 maggio 2009

9° appuntamento
Venerdì 29 maggio, dalle ore 20.30
Le narrazioni di Giuse Alemanno e il Primitivo di Manduria


Giuse Alemanno racconta il suo “Le vicende notevoli di Don Fefè, nobile sciupafemmine grandissimo figlio di mammaggiusta, e del suo fidato servitore Ciccillo” edito per i libri di Icaro
intervengono Mauro Marino, Antonio Errico e Piero Rapanà.
Con Alemanno, Ciccillo e Don Fefè protagonista della serata sarà il Primitivo di Manduria offerto dalla “Casa del Primitivo di Manduria s.a.s.” di Michela Fiorillo e Figli, la degustazione sarà guidata dalla sommelier Luisa Quarto (A.I.S.).

Giuse Alemanno è nato a Copertino, vive ed opera a Manduria. In “Le vicende notevoli di Don Fefè, nobile sciupafemmine grandissimo figlio di mammaggiusta, e del suo fidato servitore Ciccillo” edito per i libri di Icaro c’è una nuova lingua, suona di dialetto. Inventata, come il cosmo che racconta. Un titolo lungo, con un sapore fortemente e volutamente retrò. C’è il cinema che disegna, nel pensiero dell’autore, la figura di Don Fefè, “cuor contento e panza piena”. Don Felice, il nome vero, nobile di Cipièrnola, incontrastato padrone di Palazzo Rizzo Torregiani Cìmboli, in un Sud dove in corpo scorre il rosso intenso del Primitivo e l’indolenza meridiana delle voglie.
L’inizio di una saga che potrebbe avere come interprete il Mastroianni di “Divorzio all’italiana”. Impomatato, con la retina a tenere i capelli ed il baffo in tiro. Con gli occhi semichiusi, il lungo bocchino e le voglie mai dome.


postato da: mmmotus alle ore 18:47 | link | commenti
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