Fondo Verri

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Nome: Fondo Verri
accoglie l'eredita' e l'operativita' del maestro di scrittura e di vita Antonio Leonardo Verri.

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sabato, 31 dicembre 2005

 

L'ultima edizione che riguarda a.l. verri è

La Betissa Kurumuny

Comune di Lecce - Assessorato alla Cultura

Associazione Culturale Fondo Verri / Presidi del Libro

leMANIel’ASCOLTO 5.a edizione

Lunedì 2 gennaio 2006

Mario Desiati, Michelangelo Zizzi, Maurizio Nocera, Mauro Minervino presentano “I trofei della Città di Guisnes” di Antonio L. Verri (Abramo Editore). A seguire: Mauro Tre, pianoforte. Roberto Gagliardi, sassofoni. La dedica è ad Antonio L. Verri al suo inesausto esserci. Esserci: che ancora nutre. Una poetica della vita, la sua, che nell’operare culturale e creativo individuava la sponda di un riscatto necessario del pensiero letterario e militante nella sua meridianità, nella sua essenza originaria, nella sua antica matrice greca.  La dedica è ad un maestro che oggi trova l’attenzione rivolta a quel fare (la propria scrittura) che, quand’era in vita, teneva al lato, esercizio nascosto a cui dedicava un piccolo tempo sottratto a quella speciale dedizione che aveva per gli altri. I suoi amati autori: scrittori, pittori, grafici, tipografi, poeti e tutta quell’umanità che lo emozionava con le ‘storie’ portate sulla carne. E i suoi fantasmi, le saghe di Stefan, delle betisse, di Bucherer e di Sally popolano un mondo che dal fantastico, dalla vertigine costruita con le parole dialoga con il tempo, nella dannazione di un cercare mai capace di negare l’opportunità dell’inventarsi, dello sperare, di sapersi vivi, creatori, interpreti, traversando generi, i confini dello stile e delle lingue.   La parte musicale della serata sarà affidata alla fantastica vèrve improvvisativi  di Mauro Tre e Roberto Gagliardi.


postato da: mmmotus alle ore 11:18 | link | commenti
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mercoledì, 28 dicembre 2005

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Alba dei Popoli
Giovedì 29 ore 16.00 al Porto di Otranto
Libera Adunata di Poeti
in cammino verso il Faro della Palacia
per una pubblica lettura.

postato da: mmmotus alle ore 12:04 | link | commenti
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martedì, 27 dicembre 2005

Comune di Lecce - Assessorato alla Cultura

Associazione Culturale Fondo Verri / Presidi del Libro

leMANIel’ASCOLTO 5.a edizione

28 dicembre 2005  

Mercoledì 28 dicembre 2005  dalle ore 19.30 seconda serata de ‘le Mani e l’Ascolto.

Ospite per la parte musicale  Roman  di   Rocco Nigro alla fisarmonica, Vito de Lorenzi alle percussioni e Nadia Martina alla voce che presentano L’Essenza e il Viaggio. Un percorso musicale attraverso le suggestioni intense della musica popolare, il repertorio salentino che trova conforto e sintesi nei canti della shoa kletz, in arie sudamericane come nella tradizione della musica d’autore italiana.Capossela, Conte, De Andrè, giovanni Lindo ferretti, interpretati con freschezza e amore da una formazione giovanissima che in loro trova parole, rabbie e l’incanto melodico che trasforma poesia.

Per la parte dedicata alla scrittura Angelo Petrelli, Andrea Aufieri, Paolo Antonelli e Vito Lubelli presentano L’Alter Ego periodico di controcultura letteraria che in questo numero fa una sintesi dei titoli più interessanti del 2005. Luigi Caricato, Elisabetta Liguori, Rossano Astremo, Vittorino Curci, Gianluca Gigliozzi, alcuni degli autori recensiti, coniugando voci critiche per un periodico schietto e a volte acido che non dimentica di annunciare sulla sua testata “nuoce gravemente alla salute”.


postato da: mmmotus alle ore 17:40 | link | commenti
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domenica, 25 dicembre 2005

Comune di Lecce - Assessorato alla Cultura

Associazione Culturale Fondo Verri / Presidi del Libro

leMANIel’ASCOLTO 5.a edizione 

27 dicembre 2005

Si apre con una serata interamente salentina la quinta edizione de ‘le Mani e l’Ascolto’, un appuntamento che il Fondo Verri rinnova annualmente in occasione delle festività per il capodanno.  

Ospite il Centro di Musiche Alternative del Mediterraneo  che presenta: Radio Dilinò, racconto d’esperienza. Intervengono: Claudio ‘Cavallo’ Giagnotti, il cantattore P40 e gli esponenti delle band che in Dilinò si identificano.  Tra musiche, immagini, racconti  il pianoforte di Alessio Amato. Andare in cerca di vocazioni è sempre stata una prerogativa del Fondo Verri: guardare la scena, affinare l’ascolto, tentare il contatto, costruire occasioni di incontro. Un lavoro di attenzione che dà frutti, affina e matura in una tensione di scambio creativo che fonde energie.  Dilinò è uno dei pochi centri di produzione musicale nati nel Salento sull’onda della tradizione e dell’interesse per la musica, riuscendo a sostanziare un modello di impresa che sulle vocazioni e le energie di un gruppo di giovani organizza il ‘desiderio della musica’: strumento di affermazione di se  e delle proprie necessità di vita.

A Muro Leccese, Dilinò, centro di produzioni discografiche, dispone di una sala prove che ospita la ricerca di Mascarimirì, Crifìu e Criamu, band ormai confermate nel panorama musicale europeo per la loro originale capacità di sincretismo sonoro. Dilinò è anche uno show room con una ricca selezione di suoni (circa 400 dischi) dal panorama sonoro della trad-innovazione internazionale; un programma radiofonico sulla world music contemporanea, un marchio di comunicazione e di ideazione di eventi.


postato da: mmmotus alle ore 11:53 | link | commenti (1)
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venerdì, 23 dicembre 2005

Adamo ed Eva!

!

Auguri,

sentiti… auguri!

Sempre di nascita,

sempre sempre, di nuovo venire

di stupori, di occhi vivi all’attenzione

di sorridere fraterno al costruire

di sguardi accesi d’interesse

sempre, sempre…

Che non venga un grido, un urlo

lo sgomento

sempre, sempre

avanti

senza scordare ciò che indietro è perso

sempre sempre,

vicini…

Che un augurio è sempre all’impossibile che si volge

al volere, al desiderio e

ahimè,

ahinoi

sappiamo il nostro tempo!

Lo sappiamo…

Mauro Marino – Piero Rapanà

Vi aspettiamo dal 27/12 al 7/01 per le Mani e l’Ascolto Incontri con il pianoforte

 


postato da: mmmotus alle ore 08:45 | link | commenti (4)
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mercoledì, 21 dicembre 2005

la copertina del libro che Ted Polhemus  ha scritto sulla Diesel

Giovani e mode: il libro di un'assistente urbinate

Niente più tribù, trionfa l'individuo? Mischiare gli stili è diventata la parola d'ordine

di Alfredo Ranavolo

Un giovane seminudo si aggira per gli scaffali di un grande magazzino. Sugli scaffali non trova detersivi, saponi o cibi in scatola, ma vestiti. Così inizia a pescare fra le mensole: una camicia hawayana stile anni '50 da una parte, pantaloni in pelle da un'altra, anfibi. Di questi capi si veste e crea così il suo personalissimo stile. È il "supermarket dello stile", l'immagine, mutuata dall'antropologo americano Ted Polhemus, con la quale Raffaella Fabbri presenta, nell'aula cinema della facoltà di Sociologia, il suo libro "Giovani e mode: modalità del comunicare". Raffaella Fabbri assistente ormai da otto anni del professor Bernardo Valli, nel corso di "Sociologia della comunicazione di massa", da ancora più tempo si occupa di giovani e mode, si laureò, infatti, con una tesi sul grunge. La giovane assistente mostra tutta la propria passione nell'esporre le proprie conclusioni: "l'epoca delle tribù sta finendo, se non è già finita, i giovani oggi rifuggono l'identificazione in un gruppo. L'inizio di questa nuova fase è coincisa con l'avvento dei media digitali, negli ultimi vent'anni. È cambiato il modo in cui i giovani approcciano il mondo dei consumi. Una volta la scelta di uno stile segnava un giovane per tutta la vita. Oggi è diverso, si può tranquillamente andare a un rave party e, il giorno dopo, partecipare a un raduno new age. Fra i ragazzi un po' più grandi, 22-25 anni, c'è anche una fortissima tendenza al revival. Una volta sarebbe stato impensabile guardare alle mode dei padri". La Fabbri torna a citare Polhemus: "I giovani praticano il sampling and mixing, mescolando gli stili per dar vita a una propria identità. È un modo per cercare di dire qualcosa di nuovo in un mondo in cui è stato già detto tutto. È un fenomeno che riguarda anche la musica. Anche le decorazioni del corpo, anche le più estreme, non identificano più un'appartenenza, ma solo il desiderio di esprimere le proprie emozioni. Il corpo non è più un limite biologico al quale bisogna adeguarsi, come diceva Freud, ma uno strumento facilmente plasmabile a proprio piacimento. Persino i concetti di brutto e bello devono adeguarsi a questa nuova realtà". Alla presentazione del volume hanno partecipato anche Bernardo Valli e Franco Boldrini, direttore editoriale della mediateca delle Marche, che ha pubblicato il libro. I loro interventi hanno inteso sottolineare come fra la mediateca e l'università ci sia una piena intesa su collaborazioni presenti e future. In cantiere, fra gli altri, un progetto riguardante l'identità marchigiana nei media.

 

 


postato da: mmmotus alle ore 15:09 | link | commenti
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martedì, 20 dicembre 2005

Ted Polhemus (Stati Uniti)
Antropologo americano, conferenziere, fotografo e autore

Ted Polhemus

il 14 gennaio 2006, sarà nostro ospite Ted Polhemus, antropologo,

studioso di mode e comportamenti, teorico del no-trend... e del Surfing Style.

Vi invitiamo ad approfondire... www.tedpolhemus.com


postato da: mmmotus alle ore 14:51 | link | commenti (1)
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