giornale d'attività
Massimiliano Martines
il 6 maggio a Koreja per i dopo teatro...
(Massimiliano, lo ricordo nell'inquieto-timido suo venire.
Dove l'inquieto era fiamma e la 'timidezza' lo sprone a calibrarsi, a cercare il giusto verso, la piega d'aggiustare per dare corpo ad un pensiero già 'certo', sempre adolescente, fresco e forte nel vigore che guarda. Capace d'incantarsi nel suo venire avanti, nel suo trattenere il passo nella sua prima figura valdochiana sporca di nutella. Poi a tirar calci quasi in ossequio a quella frusta che lo voleva debortante, eccessivo nei non fatti 'nei leoni nei lupi'... e poi il verso, le parole che vengono e la voce sempre più capace, indirizzata... che scova drammaturgie e inventa teatro... Massimiliano, lo ricordo nell'inquieto timido suo regale stare...) mm

Presumibilmente comune, invece, sarà la difficoltà iniziale nel coinvolgimento dei passanti.
Riassumiamo qui alcune idee, da voi segnalate nei post precedenti, perché possano servire da spunto per la predisposizione delle aree di scrittura e nell’attività di seduzione nei confronti dei passanti e delle loro scritture.
Altre idee saranno evidentemente utili e gradite.
– utilizzare, come supporti di scrittura, materiali non cartacei, come lenzuola di scrittura collettiva, vecchie tegole, materiale di recupero e di strada;
– predisporre delle bottiglie di scrittura: in ogni bottiglia sarà contenuto un foglio arrotolato che racconterà una storia. Chiunque potrà portarsi a casa una bottiglia di scrittura, a patto che ne riempia un’altra con una propria storia;
- utilizzare bobine di carta (tipo uso industriale) o il retro dei rotoli di carta da parati, distesa al suolo per creare strade di scrittura (anche questa collettiva);
- in alternativa al punto precedente, predisporre un tavolaccio tipo tappezziere, e srotolare man mano la carta sul tavolo, ottenendo parole al metro;
- predisporre scatoloni per la raccolta differenziata delle storie;
- se si è nei pressi di un albero, o se la sagoma di un albero può essere creata appositamente, appendere i fogli con le scritture ai rami, come fossero fogli d’albero;
- disporre dei libri a terra, disegnando intorno, con il gesso, una sagoma come nei rilievi della polizia scientifica;
- mettere a disposizione una macchina da scrivere inceppata, o senza nastro, per far sperimentare in modo ironico il blocco dello scrittore (da far poi superare in qualche modo) ;
- utilizzare bandiere, stendardi, cartelloni che richiamino da lontano l’attenzione;
- chiedere l’intervento di singoli o gruppi che improvvisino una teatralizzazione delle scritture di strada create dai passanti;
- attrezzare espositori, cartelloni e supporti di vario genere per affiggere, in forma cartacea o di diversa natura, le scritture di strada realizzate;
- predisporre una cartellonistica con diciture come Attenzione, attraversamento scrittori inconsapevoli oppure E’ severamente vietato non scrivere o ancora Attenzione, scrittura in corso o Scrittura Fresca.
Per quanto riguarda gli eventuali spunti che possono essere offerti ai passanti, si potrebbero proporre aree tematiche (la città, la strada, un giorno qualunque ed epico della propria vita) o suggerire l’utilizzo di personaggi letterari famosi inseriti in contesti diversi dalle storie che li hanno generati, o dare un finale diverso a storie già scritte, o continuare, a turno e in progress, una storia collettiva. Naturalmente, sarà in ogni caso da favorire la spontaneità.
Andiamo ad Otranto?
http://scritturedistrada.splinder.com
Con la Giornata Nazionale delle Scritture di Strada, fissata per domenica 7 maggio 2006 in concomitanza con la Fiera del Libro di Torino, si realizzerà l’intento di “liberare le parole” lasciandole esondare al di fuori degli ambiti autoriali istituzionalmente riconosciuti per invadere il quotidiano e la realtà urbana, spaziando tra il minimale e l’immaginifico. Attraverso l’utilizzo di supporti di scrittura non solo cartacei – come lenzuola, vecchie tegole, specchi rotti, assi grezze e altri materiali di recupero – si predisporranno aree di scrittura nelle strade e nelle piazze di molte città d’Italia [e non solo: al momento, aderiscono all’iniziativa anche le città di Campinas (Brasile) e di Vigo (Spagna)]. In ciascuna area, i numerosi passanti verranno invitati a riappropriarsi dell’atto della scrittura, perché tutti hanno voce in capitolo, ciascuno ha cose da dire e da scrivere nell’immediato e proprio in quei luoghi “tra asfalto e cielo”, e ognuno é fallibile e irriducibile poeta della propria stessa vita. I volontari che realizzeranno l’iniziativa guideranno le persone con momenti di animazione non invasiva, per consentire a chiunque l’accesso alla pratica creativa e alla scrittura come azione e fatto fisico. Gli esiti della scrittura di strada verranno successivamente raccolti presso librerie di zona, sedi associative o circoscrizionali, festival letterari, e in un apposito spazio web che ospiterà la scrittura collettiva e di passaggio unitamente al materiale video-fotografico che verrà spontaneamente realizzato. Si prevede il ricorso a sponsor locali per acquisire il materiale di consumo ed eventualmente provvedere alla stampa e successiva affissione di locandine o apposito materiale promo-pubblicitario. Verranno inoltre sensibilizzati i media locali e nazionali per dare quanto più rilievo possibile all’iniziativa, coinvolgendo il maggior numero di persone in questo esperimento libero, immaginifico e creativo. Le parole hanno urgenze e chiedono strada. Liberiamo le scritture; le scritture, forse, libereranno noi.
Mne-Mò presenta
Traccemnestiche
Murgia, viaggio intorno alla memoria di Cosimo Terlizzi
“Io Parlo Murgiano” di Lorenzo Zitoli
Il progetto di video-narrazioni così intitolato nasce all’interno del Festival L’Isola degli In-Canti la cui edizione pilota è stata organizzata nel 2004. Il Festival è un work in progress inserito in un più ampio progetto di ricerca, tutela, reinterpretazione delle nostre tradizioni. Questo Festival è qualcosa di più di una semplice manifestazione sull’arte del raccontare: Mne-Mò sta costruendo attorno a questa forma di comunicazione una serie di eventi culturali con lo scopo di valorizzare il nostro territorio, il nostro patrimonio storico, artistico, ambientale, archeologico, enogastronomico, ecc... Il progetto Tracce Mnestiche è finalizzato alla produzione di una serie di cortometraggi d’autore. Dal 2004 ad oggi due le produzioni: Puglia, viaggio intorno alla memoria, regia di Cosimo Terlizzi e Io parlo murgiano, regia di Lorenzo Zitoli. La realizzazione del progetto non è stata affidata ad un solo artista perchè intendiamo svelare il nostro territorio in tutte le sue molteplici sfaccettature: ogni video, da noi prodotto, rappresenta quindi un punto di vista particolare sul territorio.
Associazione Culturale Fondo Verri
[I Poeti]
Si chiude a Lecce il Lietocolle sud tour…venerdì 7 aprile 2006 dalle ore 19.30, Antonio Errico e Stefano Donno presentano, presso il Fondo Verri, i poeti Massimo Conese, Vittorino Curci, Vincenzo Gasparro, Gianpaolo G. Mastropasqua, Vanni Schiavoni, MichelangeloZizzi. “Il Lietocolle Sud Tour”, spiega l’ editore Michelangelo Camilliti, “nasce da una duplice istanza: da parte degli autori pugliesi in catalogo, registri caldi e acuti di un sentire mediterraneo, di poter condividere un momento di incontro con l’editore in una regione feconda di talenti artistici; da parte di LietoColle che, alla sua prima volta in Puglia, desidera presentarsi, offrendo ai partecipanti l’informazione diretta sulla propria operatività, con il desiderio di creare la consueta dimensione d’accoglienza per favorire lo scambio nell’ascolto che, grazie alla testimonianza degli autori stessi, diverrà certezza”.