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accoglie l'eredita' e l'operativita' del maestro di scrittura e di vita Antonio Leonardo Verri.

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lunedì, 29 maggio 2006

Associazione Culturale
Fondo Verri
Stagione 2006 / Presidi del libro _ Lecce
 
Progetto tematico: La formazione del giovane sentire (quarto incontro)
Sabato 10 giugno dalle ore 20.00
Edoardo Albinati  presenta
Tuttalpiù muoio
(Fandango)
Sabato, 10 giugno 2006 alle ore 20.00, al Fondo verri, di via Santa Maria del Paradiso, a Lecce Edorado Albinati presenta Tuttalpiù muoio (Fandango), scritto con Filippo Timi, attore di grande talento al suo esordio letterario. Un libro traversato da climi differenti che mostra un’alterità, dirompente e densa, un umano-animale che si confronta con la tenerezza, il dolore e il riso. Una stupefacente partitura vocale capace di balbettare e di fare un canto largo, aperto, volto alla vita. Vita vera che traversa le pagine, lottando contro la fame di amore, di cibo, di sesso contro il limite di ogni sé, nella forza e nell’inquietudine che da forma al sentire, al farsi d’un uomo.

postato da: mmmotus alle ore 11:05 | link | commenti (4)
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martedì, 23 maggio 2006

[b & w photo of ginsberg]

Vertigine
Nuove serie, numero unico 2006 - 244 pagine, Luca Pensa Editore
 
presentazione ufficiale
domenica 28 maggio2006 - ore 20°
Fondo Verri – Lecce
 
Vertigine, il periodico di scrittura e critica letteraria, curato da Rossano Astremo, dopo tre anni e la pubblicazione di sei numeri autoprodotti, cambia totalmente pelle. Verrà presentato, infatti, domenica 28 maggio, presso il Fondo Verri di Lecce, a partire dalle ore 20, il primo volume della nuova serie della rivista, pubblicato dalla Luca Pensa Editore. Oltre duecento pagine per ripercorrere la storia della rivista, a partire dal numero dell’esordio, uscito nell’agosto del 2003, per proseguire con il secondo numero, stampato nel novembre del 2003, dedicato ad alcuni episodi di sperimentazione letteraria. Il terzo numero, del marzo 2004, è dedicato ad Antonio L. Verri, poeta e narratore totalmente dimenticato dalla critica letteraria pugliese e non solo. Nel quarto numero, uscito nell’estate del 2004, comprendente interventi di alcuni grandi animatori della scena letteraria italiana, Vertigine ha avuto ha ospitato in anteprima assoluta un estratto di New Thing di Wu Ming 1, che sarebbe poi uscito nell’ottobre dello stesso anno. Il quinto numero, Merda d’autore, uscito nel marzo 2005, è una raccolta di testi giudicati pessimi e impubblicabili dagli stessi autori. Vertigine ha reso possibile la pubblica lettura di interventi altrimenti destinati all’oblio. In Politicamente scorretto, dell’ottobre 2005, ampio spazio, invece, a racconti, poesie e riflessioni sulla situazione politica e sociale italiana. Oltre al già pubblicato, questo numero contiene una sezione di inediti, Tritature, nella quale sono presenti recensioni e riflessioni su libri dimenticati nel corso della passata stagione editoriale. A partire dai prossimi numeri la rivista presenterà al suo interno due sezioni, una sezione di argomento tematico sul quale si accederà per invito, come d’altronde è accaduto in questi anni, e, questa la grande novità, una sezione dedicata al laboratorio delle scritture, nella quale verranno ospitati poesie, racconti e contributi critici di giovani autori in cerca di nuovi luoghi d’espressione. Per contattare la redazione rossanoastremo@libero.it, per ordinare una copia della rivista penspol@alice.it.
 
 
L’elenco degli autori presenti
 
Rossano Astremo, Manila Benedetto, Davide Bregola, Gaetano Cappelli, Nicola Carducci, Eva Clesis, Gabriele Dadati, Gianluca D’Andrea, Cristiano de Majo, Girolamo De Michele, Mario Desiati, Stefano Donno, Antonio Errico, Matteo Fantuzzi, Giuseppe Genna, Gianluca Gigliozzi, Andrea Inglese, Nicola Lagioia, Elisabetta Liguori, Roberto Lucchi, Mauro Marino, Giordano Meacci, Cataldo Dino Meo, Antonio Moresco, Claudio Morici, Gianluca Morozzi, Giulio Mozzi, Francesco Pacifico, Luciano Pagano, Elio Paoloni, Angelo Petrelli, Flavia Piccinni, Tommaso Pincio, Laura Pugno, Francesco Raiola, Sergio Rotino, Flavio Santi, Tiziano Serra, Sparajurij, Piero Sorrentino, Fabio Tolledi, Antonio L. Verri, Wu Ming 1, Massimiliano Zambetta

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martedì, 16 maggio 2006

Francis Bacon


postato da: mmmotus alle ore 11:40 | link | commenti (3)
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Presidi del libro della Provincia di Lecce
[la formazione del giovane sentire]
 
Luigi Massari
Collezione domestica
 
Non so bene il perché di questo titolo, è il primo, venuto pensando alle immagini viste, un repertorio che da lontano mi porta a Francis Bacon. Ma, più precisamente, è perché le pitture di Luigi Massari vengono da pratiche silenziose, domestiche appunto, piccole ossessioni che ritagliano e collezionano immagini per coltivare e custodire una memoria affascinata ed insieme impaurita da tutto ciò che è forza, violenza, autorità. Impaurita perché Luigi è persona delicata, di grande pudore, che ti si rivolge donandoti, per prima, la sua inquietudine. Sua qualità di ricerca che si trasforma in una pittura forte, fatta di viraggi, di segni certi, ‘autoritari’ che accompagnano le sue visioni trasformatrici, ri-scriventi, in un impressionante iperrealismo, graffi d’animo per quel sentire comune che sta di fronte alla Storia, incredulo ed insieme reagente.
Luigi sceglie la pittura per la sua resistenza. La sceglie, la protegge e la coltiva convinto, sinceramente fascinato, caparbio.
Le opere che scegliamo di presentare cercano un assonanza con la scrittura di Mario Desiati: il ragazzo con la pistola, il trittico, che rappresenta un gruppo di ragazzini, il presagio, trasversalmente si coniugano con la condizione di timore, di sopruso, di conflittualità e di paura che Vita precaria, amore eterno raccontano.
 
M.M.
In mostra al Fondo Verri dal 20 al 28 maggio
 
 
v

postato da: mmmotus alle ore 11:34 | link | commenti
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domenica, 14 maggio 2006

Mario Desiati

al Fondo Verri - sabato 20 maggio

presentato da Elisabetta Liguori e Rossano Astremo

Vita precaria e amore eterno

di Mauro Marino

Maledetto cielo… “nessuno vuole mettere in ordine le cose in questa casa e in questa vita”. …“Martino, non capisco. Perché non preghi?”. “Bestemmio”. “Allora bestemmia, ti scongiuro bestemmia”. “Ma mamma, cosa ti prende? Non ho mai bestemmiato in vita mia”. “La bestemmia è l’invocazione di un mancato intervento divino”. “Se bestemmio prego?” “Bestemmia, per cortesia. Bestemmia”.


Mario Desiati continua a tracciare tra il politico e il letterario, paesaggi d’inquieta vita; una geografia di luoghi traversati dai paradossi della Storia che hanno “fatto davvero grande questa italiaorrenda”. I tempi bui della strategia della tensione, l’ottantacinque di Abu Abbas e dell’ ‘orgoglio’ italiano, la guerra del Golfo e la seconda in Iraq con le bandiere della pace che invadono Roma, Ustica, il Cermis, l’invadenza americana e ‘l’antico’ suono delle bombe su San Lorenzo. Martin Bux il suo contributo di bambino alla Guerra Fredda lo ha dato: inconsapevole, gli occhi persi al cielo a inseguire scie d’aerei. In quella temperie ha formato il suo sguardo, la sua sensibilità, accudito la ferita, tenuto in caldo il dolore. Abitava a Castiglioni, un paese nuovo, costruito dal nulla dopo un grande terremoto, a due passi da Sigonella, frontiera del Patto Atlantico in Sicilia. Con gli aerei, le caserme, i missili patriot e i radar. I loro vortici goffi facevano il suo cielo. I fischi e la semina di onde elettromagnetiche nella campagna ferita, seccata dalla paura. Territorio usurpato, violentato, tolto alla sua gente, straniato e straniante nel suo non corrispondere alla natura, alla sua tempra.

Poi la fuga a Roma. Cinica, violenta, minacciosa che ti fa a sua somiglianza col Laurentino, mostruoso luogo della deficienza italiana, quartiere irrisolto che accoglie la tragica parabola della Bux family, le visioni della madre e la svelante, solitaria “grappa” di suo padre. E San Lorenzo il graffio metropolitano d’una Roma che somiglia a Saturno circondata da anelli d’asfalto per improbabili decolli. Ecco, un decollo, la chiave d’ una vita violenta che, come quell’ altra, ha i toni e i colori di una soggezione metropolitana che taglia le gambe, toglie il fiato all’urlo di chi inatteso alla vita, desidera, vorrebbe, neanche più sogna. Una vita per forza violenta, d’una violenza che rode dentro, macera, conduce alla lucida follia di chi non vuole perdere l’unico affetto, l’unico rifugio di vera costruzione: l’amore. Qui c’è Toni, l’altra che completa, ti porta dove per indole non sei, ti riempie nel desiderio del corpo e in quella solidarietà del sentirsi uno, unico nel due. Eterno amore in una vita precaria, in una storia senza prospettiva abitata da fantasmi tesi nel tentativo, nel non so del quotidiano.

Mario Desiati
Vita precaria e amore eterno
Mondadori (Strade Blu)
euro 15.00


postato da: mmmotus alle ore 18:32 | link | commenti (2)
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venerdì, 12 maggio 2006

Elio Coriano

al Fondo Verri, sabato 13 maggio 2006, ore 20.00

presentato da Stefano Donno ed Antonio Errico

SCRITTURE RANDAGE

luca pensa editore


postato da: mmmotus alle ore 14:22 | link | commenti
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