Le Mani e l'Ascolto - 29 dicembre ore 20.00
le scritture di Rina: da Cerere e Bacco a piene mani
Alessandra Nicita, Sono stata molto delusa dai mirtilli, Besa
suoni: Patrizia Sambati e Maria Luisa Petrelli
La quarta serata de Le mani e l’Ascolto venerdì 29 dicembre inizio ore 20.00 è dedicata alla poesia di Alessandra Nicita, giovane interprete della scena salentina, autrice di un libro che ha un titolo intrigante e curioso: “Sono stata molto delusa dai mirtilli” Besa,una raccolta di versi di grande impatto emotivo e linguistico. Un incedere sincopato che sorprende ed attrae. Alessandra Nicita è psicologa ma noi crediamo soprattutto sia poeta. Lei parte dal ‘non capire’ quel motore che ci lascia stupefatti di fronte alle cose della vita e ci rende consapevoli di noi attraverso ciò che non abbiamo. Comprendere il mondo, questo il tentativo, il progetto ispirativo della poesia: leggerlo attraverso l’incontro. E come Titano il poeta accoglie sulla sua spalla, densa di interrogazioni, la Terra. La porta, nel soffio che muove la sua scrittura, il suo sguardo, la sua passione. L’altro, la natura, le meraviglie e le storture, il sociale e l’intimo sono tutti caratteri d’un cercare che trova nel poeta il suo massimo interprete. Di questo Alessandra Nicita è voce, leggera ma mai docile, pronta al graffio, all’urlo e all’ironia.
La serata sarà aperta da una lettura di brani da “Cerere e Bacco a piene mani” per l’omaggio a Rina Durante che caratterizza questa sesta edizione de Le Mani e l’Ascolto e conclusa dal duo chitarristico Sambati e Petrelli.
Le mani e l'Ascolto - 28 dicembre / ore 20.00
le scritture di Rina: da Gli amorosi sensi
il libro: Sergio G.Toscano, La mia isola, raccolta di poesie ed un sogno, Giordano ed.
suoni&voci:Raffaele Vasquez piano-video
special guest: Alessio Lega con l’anteprima del suo nuovo disco Sotto il pavè la spiaggia
Tutta poesia nel terzo incontro de Le mani e l’Ascolto di giovedì 28 dicembre, inizio alle venti.. Poesia detta, suonata e cantata. La serata si aprirà per l’omaggio a Rina Durante, cui è dedicata la sesta edizione degli incontri con il pianoforte del Fondo Verri, con la lettura di alcuni passi da “Gli amorosi sensi”. Il libro della serata è La mia isola (Giordano Editore), una raccolta di versi di Sergio G. Toscano siciliano di Messina da tempo trasferitosi in Puglia, neurochirurgo, ricercatore scientifico e prolifico scrittore. A seguire una performance visuale del pianista Raffaele Vasquez e l’anteprima del nuovo album del cantautore Alessio Lega, Sotto il pavè la spiaggia.
Dopo l’album d’esordio Resistenza e amore, che fondeva l’esperienza di dieci anni di attività sui palchi e per le piazze con la vena sperimentale della musica componibile dei Mariposa, Lega si volge al futuro con un repertorio talmente classico e vivo da essere il più originale possibile. Versioni italiane completamente inedite di canzoni francesi. I nomi in campo sono quelli che stanno alla base non solo della storia della canzone francese ma anche della nostra: Brel, Brassens e Ferré. A questi si vanno ad aggiungere altri due nomi della generazione successiva: Renaud e Allain Leprest. l confronto con i maestri francesi è sempre stato fondante per Alessio Lega, che, dopo la vittoria della targa Tenco col suo album d’esordio, intende dare voce e suono al vecchio sogno di rendere in italiano queste canzoni, molte delle quali completamente sconosciute nel nostro paese. Un esempio per tutti: Avec Elegance (Con eleganza), uno degli inediti di Brel attesi per 25 anni e pubblicati nel 2004. Ma i capolavori non si contano, per farne qualche esempio: Sur la scène (Sul palco di Ferré), C’est peut-être (Chissà di Leprest/Galliano), La marineLes charognard (Tolleranza zero di Renaud), Bonhomme (Naturale di Brassens) e uno dei più grandi inni libertari di tutti i tempi Ni dieu ni maître (Né dio né stato di Ferré). (Amori marinai di Fort/Brassens),
Associazione Culturale Fondo Verri - Presìdi del Libro
LeManiel’Ascolto_06/07
rassegna di parole e di suoni
Dedicato a Rina Durante
[ in collaborazione con l’Associazione Culturale Casello 13 ]
martedì 26 dicembre
le scritture di Rina: da Gli amorosi sensi.
suoni&parole: Ricordo di Cesare De Santis a 20 anni dalla morte
Avleddha : Rocco De Santis, Gianni De Santis, Rocco Nigro, Nadia Martina,
Giuseppe Ciancia, Giuseppe Giannuzzi
Introduzione di Salvatore Colazzo
…Lingua greca mia sempre amata,
entro di me mi arde un fuoco arcano;
quando ti vedo nera, amareggiata,
per quei che ti negarono per mamma.
Cesare De Santis
Dall’introduzione di Antonio Verri a Col Tempo e con la paglia, Pensionante dè Saraceni, 1983.
“ Cesare De Santis, detto Batti, poeta, cultore, tenace soldato e detentore degli ultimi segni e segreti di una lingua, di una cultura e di una civiltà, la greco salentina, in rapidissimo e totale sgretolamento.
[...] Un poeta omaccione – di stampa forte o di vecchia stampa, come si autodefinisce – tenerissimo e disarmato che da un bel po’, grazie agli avvisi, ai segnali, che gli arrivano da studiosi come Rohlf o Lambrinòs cura in modo costante, scrupoloso e quanto mai appassionato un mucchio di sue carte di cui è strettamente geloso – certe lezioni grammaticali di grìko e neo greco; racconti sul castello, sui folletti e la povertà di Sternatia ( ci parla spesso di una seconda Sternatia, sotterranea, che finisce a Torre Pinta …, di vecchie storie di scomunica e di ruberie dei monaci Domenicani che spingevano contadini stupidi a lasciare, a preti e nobili, le terre ); proverbi, soprannomi, aneddoti raccolti amorosamente in vecchi quaderni, con la complicità di una vita intensa e di una memoria alquanto viva [...].
L’avventura per Cesare cominciò molto presto, a dieci anni, rubando dei libri. C’era un mercante con barba rossa che arrivava ogni anno a Sternatia per la fiera ( Cesare è qui davanti a noi, commosso e divertito, stupendo, fiero delle sue disavventure, che racconta e racconta… ), vendeva di tutto, spezie e stoffe, ferramenta e mostaccioli, ma anche libri. E lui li rubò [...] l’Orlando Furioso, la Spigolatrice di Sapri, la Divina Commedia [...]. Seguirono gli anni allegri della giovinezza, quelli tristissimi della fame, della guerra, dell’emigrazione, di momenti durissimi – raccontati oggi con molto stupore – di Acra, a due passi dalla Svizzera, la sua vita “da cane”, le sue rivolte contro ogni potere, le sue battaglie nei posti di fame, la sua possenza, una vita disperata, di stenti, con la voglia di dipingere e di leggere. […] Le sue narrazioni, i suoi bisogni in poesia, le sue pene, si può dire comincino, più o meno, dal 1938, espressioni di tanti suoi umori, fiducia-sfiducia nella poesia, nella gente, nel suo Dio [...] che diventa un po’ come il vino ( “ il vino è stato il mio unico compagno, è un mio talismano” ) necessario, indispensabile per dimenticare guai e miseria. Un vino simbolo, un vino rabbia, unica consolazione e rivolta. [...] Cesarino detto Batti sempre strapieno d’entusiasmo, di vitalità creativa – un omone di tanta forte stampa che pianse leggendo una lettera del Lambrinòs o guardando l’ultima fotografia del Rohlf – pronto ad ogni impresa, ad ogni sforzo, di disperazione e di incanti.
mercoledì 27 dicembre
le scritture di Rina: da Tutto il teatro a malandrino
il libro: Stefano di Lauro, Operè, Besa
suoni: Mauro Tre, Camillo Pace, Francesco Pennetta
info: Fondo Verri a.c., Via Santa Maria del Paradiso, 8 (nei pressi di Porta Rudiae) , Lecce – tel. 0832 304522

Associazione Culturale Fondo Verri - Presìdi del Libro
LeManiel’Ascolto_06/07
rassegna di parole e di suoni
Dedicato a Rina Durante
[ in collaborazione con l’Associazione Culturale Casello 13 ]
In mostra :
Con fez di Luigi Massari
26 dicembre 2006 // 6 gennaio 2007
Dopo “Collezione domestica”, la personale di Luigi Massari ospitata al Fondo Verri nella primavera scorsa, abbiamo voluto per noi, in questa sesta edizione de le Mani e l’Ascolto, “Con Fez”, una collezione di piccoli quadri che Luigi ha esposto nella Sala Murat a Bari, in occasione del gap (giovani artisti pugliesi) 2006. La serie delle tavolette, scrive Marilena Di Tursi, ritrae “un essere umano difficilmente catalogabile, forse un bambino, un nano o una di quelle strane creature che un tempo affollavano le corti. Sullo sfondo di un reiterato amalgama ocra, il grottesco omucolo, senza mai separarsi dal suo fez, sogghigna, ammicca, alletta, irretisce fino ad attirare lo spettatore in una beffarda malìa”. Noi ci vediamo le ossessioni delle 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini e il ghigno della contemporaneità, la cupidigia e la tetra scioccheria del potere.
Un monito questi piccoli ritratti! Un allarme, un severo invito a pensare, a farsi chiari, a farsi capaci di un sorriso largo, sincero. Senza il fez, senza l’orbace, senza il “nero” di un passato che purtroppo sa tornare!
Luigi Massari è nato a Modugno (BA) nel 1978. Vive e lavora a Lecce dove si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti
LeManiel’Ascolto_06/07
rassegna di parole e di suoni
Dedicata a Rina Durante
[ in collaborazione con l’Associazione Culturale Casello 13 ]
In mostra Col Fez - opere di Luigi Massari
26 dicembre - le scritture di Rina: da Gli amorosi sensi. - suoni & parole: Ricordo di Cesare de Santis a 20 anni dalla morte - Avleddha : Rocco De Santis, Gianni De Santis, Rocco Nigro, Nadia Martina, Giuseppe Ciancia, Giuseppe Giannuzzi. Introduce Salvatore Colazzo
27 dicembre - le scritture di Rina: da Tutto il teatro a malandrino - il libro: Stefano di Lauro, Operè, Besa - suoni: Jazz in Trio - Mauro Tre, Camillo Pace e Francesco Pennetta
28 dicembre - le scritture di Rina: da Gli amorosi sensi - il libro: Sergio G.Toscano, La mia isola, raccolta di poesie ed un sogno, Giordano ed. - suoni & voci:. Claudio Prima, Emanuele Coluccia, Raffaella Aprile, Cinzia Villani, Maria Mazzota
29 dicembre - le scritture di Rina: da Cecere e Bacco a piene mani - il libro: Alassandra Nicita, Sono stata molto delusa dai mirtilli, Besa - suoni: Patrizia Sambati e Maria Luisa Petrelli, chitarre
30 dicembre - le scritture di Rina: da Nelle notti di luna piena - il libro: Mirosa Sambati, Altrestorie, Besa - suoni: Poetar Cantando Mirosa Sambati, Rosanna Mancarella, Enrico Caiffa
2 gennaio - le scritture di Rina: da Tutto il teatro a malandrino - il libro: Gianfranco Pallara è Una barba inutile, Manni - suoni: Tributo a Frank Loesser Marco Della Gatta piano Serena Spedicato voce
3 gennaio - le scritture di Rina: da Maleparole - suoni & parole: La Genesi Gianni De Santis, Marco Chiriacò, Giglio Pellegrino
4 gennaio - le scritture di Rina: da Cat-rina - il libro: Elena Cantarone, Parole Invadenti, poet/bar Besa - suoni: Gianluca De Rubertis & Cecilia Maffei
5 gennaio - le scritture di Rina: da L’oro del Salento - il libro: Mauro Scarpa, Le metafole. Storie portate dal vento, Manni - suoni: Admir Skhurtaj
6 gennaio - le scritture di Rina: da La malapianta - suoni: Antonio De Luca performance