giornale d'attività
Comune di Trepuzzi
Assessorato alla Cultura
Ass. Culturale Fondo Verri - Presidi del Libro
Cultura Territorio e Tradizione
Sala Consiliare ore 19.00
Anna Blasi ed Enzo Grasso presentano

Quella di Nigro è un esperienza che fonde con maestria ed eleganza stilistica la scrittura narrativa a quella giornalistica. Saggista e ‘inviato Rai’ di grande talento è stato protagonista e testimone di vicende che hanno segnato la storia dell’ultimo novecento. Narratore legato ai territori e cronista di ‘cose’ lucane e pugliesi che riguardano l’essenza della cultura ‘meridiana’.
In “Giustiziateli sul campo. (Rizzoli, 2006) partendo dalle ballate medievali su Robin Hood, Raffaele Nigro ripercorre sette secoli di scritture, racconti, poemi che hanno per soggetto i briganti, senza dimenticare gli apporti del teatro, dell'opera lirica, della pittura e del cinema. Dall'epopea delle compagnie di ventura al bandito ideale di Cervantes, dai masnadieri preromantici alle sanguinose vicende dell'unificazione italiana alla letteratura popolare per cantastorie, dal brigantaggio come ribellione sociale alle imprese di Salvatore Giuliano, Nigro ci offre un'avvincente ricognizione di personaggi fuori del comune in compagnia di autori come Byron, Schiller, Stendhal, Verga, D'Annunzio, Gramsci, Hobsbawm, Marcuse, García Márquez. E c’è la storia del Sud, con la sua complessità, il divenire delle lotte e degli antagonismi. C’è il Sud dei briganti, che Raffaele Nigro appassionatamente scandaglia. Ci piace pensare che lui, nato a Melfi nel 1947, si sia ispirato a Carmine Crocco nato in una capanna di foglie e fango nel 1830 a Rionero in Vulture. Famoso brigante che si oppose alla conquista del Sud Italia da parte dei piemontesi nel periodo che va dal 1860 al 1870. Una vita ‘bandita’, parte di una storia dimenticata, rocambolesca e densa di avvenimenti, conclusasi con la condanna ai lavori forzati a vita, nel carcere di Portoferraio, dove morì il 18 giugno 1905.