giornale d'attività
poco fa, ho sistemato col magnete, sul frigo, la nostra locandina, VERSO il LARGO: una iniziativa sulla poesia e i poeti che faremo giovedì pomeriggio sul molo di San Foca; concluderemo in questo modo numerosi incontri che si sono svolti nella biblioteca del CIM, il centro diurno di riabilitazione dell'ambulatorio di psichiatria di Lecce. Questa biblioteca, Germinazioni, prende il nome dal suo stesso presidio sì, perchè intorno a questa biblioteca si è costituito un presidio del libro alla fine del 2005: un luogo dove si incontrano i lettori per parlare della loro passione: perdersi fra le righe. Questo presidio ha già fatto numerose azioni pubbliche, nonostante la sua piccola età e l'ultima sta per vedere la luce fra pochi giorni. Anzi, per vedere il mare. Imbucheremo dieci piccole bottiglie nel mare di fronte; dentro dieci poesie di poeti che con i loro versi non hanno certo paura del mare aperto, anzi, non vedono l'ora. Prima però leggeremo ad alta voce le poesie che in questi incontri ci siamo portati reciprocamente in dono. Ne abbiamo fatto 25 libri che sono, ognuno, in copia unica perchè ci sono dentro i nostri interventi manuali e creativi. Li metteremo in vendita sul molo di San Foca a offerta libera. Il ricavato andrà per intero a Tolbà, l'associazione di medici volontari che si occupa da anni di dare asilo politico a Matera a rifugiati politici e che si occupa, da anni, di promuovere interventi educativi nelle zone attraversate dai conflitti. La bottiglia dei poeti vuole lasciare una scia. Nonostante essa non abbia motore e si affida solo alla fortuna del vento e alla forza delle correnti per spostarsi essa pretende di avere una scia. Senza pretese non si lancia nulla di noi nell'immenso mondo in cui siamo.
Negli incantevoli spazi della Masseria Copertini, azienda agrituristica sulla strada provinciale Strudà-Vanze, da domenica 8 luglio è visitabile la mostra delle opere del fotografo triestino Adriano Perini. “Forme”, voluta e curata da Caterina Gerardi e Paola Lena, raccoglie una decina di immagini analogiche di grande formato in bianco e nero, una sintesi di lavori che rappresentano il particolare approccio visuale che l’autore ha nei confronti dell’architettura. E’ infatti l’aspetto architettonico il soggetto privilegiato in questa mostra, sia che prenda forma da un’operazione effettuata sulla natura, sia che si esprima attraverso la creazione di manufatti. Un lavoro che si concentra sull’ inquadratura quello di Adriano Perini, “un esercizio della contemplazione che non richiede velocità anzi, al contrario, lentezza e desiderio di trasmettere quasi un senso di rispetto per la natura e per certi magici equilibri che talvolta l’uomo ha saputo stabilire con essa, quando si è espresso al meglio con l’architettura”. “Una fotografia in cui si percepisce una concentrazione tesa e sospesa, a volte ricca di un’atmosfera quasi metafisica, grazie anche ad una luce precisa e tagliente”.