Secondo ciclo di incontri per la rassegna di voci “i poeti” organizzata dal Fondo Verri per affinare l’ascolto delle voci poetiche in atto in Puglia.
Venerdì 9 novembre dalle ore 19.00, Cosima di Tommaso legge da “Poesie e racconti” raccolta edita da Lampi di stampa, Milano. L’attrice-autrice latianese sarà presentata dal prof. Pietro Barile. Crede nel potere della poesia, Cosima di Tommaso, nelle conversioni che provoca in chi la pratica e in chi la legge. Il segreto di un intimo che si fa voce e dice dove non si può dire, e chiama ciò che non si può chiamare, e invoca, esorta, sollecita. Che sarebbe la parola senza la poesia? Solo vuoto compilare. E il suono, la voce? Preda d’un vuoto silenzio…
Venerdì 16 novembre dalle ore 19.00, Marthia Carrozzo, torna al Fondo Verri dopo il successo di “Utero di luna” pubblicato nella collana Poet/bar dall’editore Besa. La voce si distende in questa performance di lettura che racconta di miti e di donne, si discosta dall’urgenza delle passioni per divenire disvelante, onirica presa dalla fascinazione di un femminile che rinnova la sua essenza accogliendo una memoria tutta scritta nel corpo, nel respiro, nel battito del cuore.
Venerdì 23 novembre dalle ore 19.00, Martina Gentile, legge da Canti di lotta e d’amore (Luca Pensa). Martina Gentile ha poco più di vent’anni eppure la poesia la abita con una maturità che sorprende. Una poesia che nasce dallo sguardo, sono grandi occhi quelli di Martina, profondi, attenti, sanno cogliere ogni crepa, ogni frammento, ogni lieve senso in attesa di “un guizzo di vita”. La scrittura è la vita stessa, lì si riversano l’interezza e l’unicità dell’essere, dell’esserci.
Venerdì 30 novembre dalle ore 19.00, Francesco Rizzo, legge da “In cauda venenum” (i libri di Icaro). Un’ispirazione di passo lungo muove la ricerca di Francesco Rizzo. Egli ha accolto giovanissimo la lezione di Ercole Ugo D’Andrea, il poeta di Galatone amico di Luzi. La poesia domestica si è riversata nell’animo lieve dell’allievo e l’ha forgiato sottilmente in una gentilezza che sospende terreno e divino in un desiderio di un'altra qualità della vita.
Per gli incontri con gli scrittori:
Sabato
10 novembre 2007, ore 19,00, Maurizio Nocera presenta Giuseppe Cristalli, Storia di un metronomo capovolto, [edizioni Il Laboratorio]Scrive Franco Battiato che “Storia di un metronomo capovolto” edito dalle edizioni Il laboratorio di Parabita di Aldo D’Antico è un libro sorprendente con una solida struttura narrativa. Il racconto ambientato a Messina, è costellato puntillisticamente (in senso musicale) da ardite sentenze. Mirabile la descrizione del suicidio del protagonista Antonio Gardini. Leggere per credere. L’ Italia è quella indecifrabile degli anni Ottanta, quella oberata dall’insoluto, quella un po’ meno continentale, che sguazza sul confine sbiadito tra la crisi identificativa e l’identità manomessa, quella che si rivolta nel fango delle stragi e che inevitabilmente giunge a caratterizzare il corso esistenziale dei singoli, imperatori dei propri personali universi. I due giovani, protagonisti provenienti da collocazioni sociali agli antipodi, si fanno specchio fedele dell’andazzo italico e nella melma storica del quartiere Bisconte intessono la loro rivoluzione aneddotica. Romanzo-manifesto, il primo del ventiquattrenne Cristaldi, intriso della dovuta responsabilità civica, la stessa che si fa bandiera e ghigliottina agli umori di questo fiume d’amicizia.
Rassegna di corti:
Il
2 Novembre, al Fondo Verri di Lecce, una serata di cortometraggi internazionali con la rassegna, organizzata dal Cineclub Fiori di Fuoco, “I corti viventi” nella quale si alterneranno autori norvegesi, spagnoli, americani, italiani e tedeschi tutti uniti dal tema dark.I film provengono in gran parte dal V Festival “La notte dei Corti Viventi” di Campobasso. Per il programma completo visitare il sito digilander.libero.it/fioridifuoco
Inizio ore 20.00. Ingresso gratuito. Per informazioni 0832.397532 - fioridifuoco@libero.it.