giornale d'attività
LeManiel’Ascolto_07/08
rassegna di parole e di suoni
Il Fondo Verri organizza la 7° edizione de “Le Mani e l’Ascolto”
dicembre 27-28-29-30, 2007 // gennaio 2-3-4-5, 2008 – inizio alle ore 20.00
Le Mani e l’Ascolto ritorna, come consuetudine un pianoforte abiterà il Fondo Verri.
Un appuntamento che si rinnova in occasione delle festività per il capodanno con una rassegna di parole e di suoni giunta alla settima edizione. Libri, esperienze autoriali, ricerche sonore e visuali in una maratona di ascolti avrà luogo e pubblico dal 27 dicembre al 5 gennaio. Il costante contatto con la scena creativa (musicale e letteraria) è una delle prerogative del Fondo Verri. Le Mani e l’Ascolto rinnova il desiderio di costruire avventure sonore proponendo repertori che hanno il pianoforte come elemento di guida e di raccordo delle performance, pretesto di incontri, scambi, creazioni, in una tensione di ricerca che attraversa i generi, i modi d’espressione, l’arte con le sue con-fusioni esistenziali e con il rigore che interviene a fare stile, segno, lingua. I musicisti invitati provengono da esperienze diverse: formazione classica, studi di conservatorio, rock – band, jazzisti, blues man, cercatori di suoni, ai quali dedichiamo, in un work in progress intensivo la nostra piccola sala.
Otto serate di incontro di contaminazione tra suono, poesia, scrittura, teatro e immagini. I libri e gli autori infatti saranno una componente essenziale delle serate.
Presidi del Libro
Fondo Verri & Germinazioni
Venerdì 16 novembre 2007, ore 19,00
Maurizio Nocera presenta
Giuseppe Cristaldi
Storia di un metronomo capovolto [edizioni Il Laboratorio]
Scrive Franco Battiato che “Storia di un metronomo capovolto” edito dalle edizioni Il laboratorio di Parabita di Aldo D’Antico è un libro sorprendente con una solida struttura narrativa. Il racconto ambientato a Messina, è costellato puntillisticamente (in senso musicale) da ardite sentenze. Mirabile la descrizione del suicidio del protagonista Antonio Gardini. Leggere per credere. L’ Italia è quella indecifrabile degli anni Ottanta, quella oberata dall’insoluto, quella un po’ meno continentale, che sguazza sul confine sbiadito tra la crisi identificativa e l’identità manomessa, quella che si rivolta nel fango delle stragi e che inevitabilmente giunge a caratterizzare il corso esistenziale dei singoli, imperatori dei propri personali universi. I due giovani, protagonisti provenienti da collocazioni sociali agli antipodi, si fanno specchio fedele dell’andazzo italico e nella melma storica del quartiere Bisconte intessono la loro rivoluzione aneddotica. Romanzo-manifesto, il primo del ventiquattrenne Cristaldi, intriso della dovuta responsabilità civica, la stessa che si fa bandiera e ghigliottina agli umori di questo fiume d’amicizia.
Pubblicato l'anno scorso per una piccola casa editrice, il romanzo è diventato un caso letterario pugliese basato sul passaparola. Rizzoli scommette, dunque, sui due giovani autori che raccontano la Puglia in modo inedito e pubblica La Cambusa nella prestigiosa collana 24/7, la stessa di Federico Moccia. “Quello che ci è successo ha dell’incredibile”, commentano i due autori, poco più di sessant’anni in due. “La prima versione del libro è andata benissimo, ma pensavamo di non poter andare oltre. Invece poi è arrivata Rizzoli, che ha creduto nel nostro lavoro ed ha deciso di diffonderlo sull’intero territorio nazionale. Questo non può che inorgoglirci”. La Cambusa, aggiungono i due autori, “non è un romanzo che toglie il fiato, ma che restituisce il respiro degli anni più belli vissuti dentro e fuori di noi”. La Cambusa è un romanzo generazionale, uno dei primissimi ambientati in Puglia, che propone tematiche trasversali alle età e alle classi sociali: si parla di amore, differenze sociali, del difficile rapporto tra genitori e figli, delle lotte studentesche, di malesseri psichici, della celiachia. Gli autori: Tommy Dibari e Fabio Di Credico sono pugliesi (Tommy è nato a Barletta e Fabio a Bari). Scrivono per la televisione (“Striscia la Notizia e Telenorba), per il teatro, per il cinema e per la pubblicità. Questo è il loro primo romanzo. Libreria Icaro Via Liborio Romano,23 tel.0832 241559 Venerdì 9 novembre dalle ore 19.00, Cosima di Tommaso legge da “Poesie e racconti” raccolta edita da Lampi di stampa, Milano. L’attrice-autrice latianese sarà presentata dal prof. Pietro Barile. Crede nel potere della poesia, Cosima di Tommaso, nelle conversioni che provoca in chi la pratica e in chi la legge. Il segreto di un intimo che si fa voce e dice dove non si può dire, e chiama ciò che non si può chiamare, e invoca, esorta, sollecita. Che sarebbe la parola senza la poesia? Solo vuoto compilare. E il suono, la voce? Preda d’un vuoto silenzio…