giornale d'attività
Le Mani e l’Ascolto ritorna, con il patrocinio dell’Assessorato Cultura del Comune di Lecce, come consuetudine un pianoforte “abiterà” il Fondo Verri. Appuntamento che si rinnova in occasione delle festività per il capodanno con una rassegna di parole e di suoni.
Giovedì, 27 dicembre, dalle ore 20.00 il primo appuntamento. Due musicisti di differenti generazioni si sfottono attraverso una musica chiamata jazz! Roberto Gagliardi, personaggio storico della ricerca musicale salentina, al sax soprano ed ance d’occasione e Livio Minafra, eccellente figlio d’arte, pianista deviato (quando capita) alla fisarmonica, nella loro performance in duo fanno della libera improvvisazione l’elemento principale del loro dialogo. Il repertorio si basa su composizioni originali di Livio Minafra che tuttavia diventano “soltanto“ canovacci o pretesti per attuare costruzioni sonore estemporanee! Un jazz allo stato brado, raffinato e grezzo. Zucchero di canna nero piuttosto che bianco di barbabietola! La voce è quella di Piero Rapanà che leggerà dal Finibus terrae di Antonio Errico (Manni)
Secondo appuntamento della Rassegna di parole e suoni “Le Mani e l’Ascolto” che il Fondo Verri organizza, per il settimo anno consecutivo, con il patrocinio del Comune di Lecce.
Venerdì, 28 dicembre, dalle ore 20.00 i suoni di Vito Alusi faranno eco e contrappunto ai versi di Elio Coriano. “Speme di parole con suono” il titolo della performance. Elio Coriano è nato a Martignano (Salento) nel 1955. Poeta ed operatore culturale, insegna Lettere nella scuola media superiore. Calibrate da grande lavoro compositivo le sue numerose pubblicazioni. Scrive una poesia della voce, da sempre attento all’aspetto performativo, “legge e insegue le parole incontrando gli occhi di chi sta intorno, s’avvicina e legge ad alta voce, con tono di sfida, di allerta, di colui che sollecita”. Ecco, i suoi versi sollecitano, sommuovono nella costruzione di una ritualità densa di senso. Forte in lui la critica all’eccedenza del contemporaneo senza nostalgia scrive rivolto ai poeti e a se stesso:
“Renditi inutile a quello che non ti piace, al distorto travestito da chiaro. Per chi mi devo crescere? Per cosa devo crescere? La mia coscienza nutrita a sputi è forte per spargere buone novelle, per seminare i campi arati di semi faticati, di semi faticosi. Renditi inutile dove tutto è spacciato per efficienza, dove lodano gli onesti e fanno affari i furbi. Renditi inutile quando vogliono solo il tuo sangue, le tue mani, la tua lingua, per inquinare libertà e democrazia. Renditi inutile quando ti dicono che devi salvare il mondo, che sei l’unico che può farlo. Forse il mondo non vuole essere salvato”.
Manigold, Radicanto, Fondo Verri
Di voce in voce
rassegna di poesia e musica etnica d’autore
a cura di Claudio Prima

Venerdi 21 Dicembre
“Corpi d’arco”
CORPI D’ARCO nasce dall’esigenza e dalla voglia di superare quello stereotipo, ormai radicato, che identifica il violino come uno strumento ad utilizzo prettamente melodico. CORPI D’ARCO e’ un lungo percorso intriso di improvvisazioni e arrangiamenti che si rincorrono l’un l’altro fino a diventare due entità interdipendenti dove l’una richiama l’altra e l’altra ricama attorno all’una. CORPI D’ARCO e’ uno spettacolo innovativo, uno spettacolo dalle tonalità celesti come il D&H a 5 corde francese utilizzato in ogni passo dell’esibizione e accompagnato da loop machine e pedaliera. Ed ecco come i colpi d’arco diventano corpi d’arco, ed ecco come un violinista gioca, ma non troppo, a fare il bassista, chitarrista, percussionista… nella costruzione di brani originali conditi con ritmi e sapori balcan, groove rock e respiro pop. Il tutto colorato da forti tinte jazz.
Di voce in voce
rassegna di poesia e musica etnica d’autore
a cura di Claudio Prima
domenica 16 dicembre
ore 19.00
Marilina Mastrangelo e Gianluca Antonaci
presentano
“Tutto procede in perfetto disordine” (Palomar)
“I find my love in Portorico”
omaggio a Pedro Pietri
Simone Giorgino, voce recitante
Claudio Prima, organetto
L’apertura della serata è dedicata al libro di Gianluca Antonaci “Tutto procede in perfetto disordine” (Palomar) presentato da Marilina Mastrangelo. Acre e sgarbato si annuncia questo romanzo fatto di storie che mischiano umori e macinano chilometri. Taranto sullo sfondo e una Puglia piccola-piccola senza distanze dove tutto è possibile meno che salvarsi dalla malinconia e dal mal di vivere.
A seguire, inizio ore 21.00, secondo appuntamento con la rassegna di poesia e musica “Di voce in voce” con “I find my love in Portorico”, omaggio al poeta portoticano Pedro Pietri interpretato dalla voce recitante di Simone Giorgino accompagnato all’organetto da Claudio Prima
Ingresso libero.
Grande Maria Mazzotta e Redi Hasa nella prima serata della rassegna "Di voce in voce". Ecco, cos'è la cultura, anzi chi è la cultura!Manigold, Radicanto, Fondo Verri
Di voce in voce
rassegna di poesia e musica etnica d’autore
a cura di Claudio Prima
“No tengo lugar”
Redi Hasa e Maria Mazzotta

Manigold, Radicanto in collaborazione con il Fondo Verri presentano di Di voce in voce, rassegna di poesia e musica etnica d’autore curata da Claudio Prima.
Tre serate dove le voci si rincorrono in duetti virtuosi, questa la formula della rassegna. Il primo appuntamento giovedì 13 dicembre con “No tengo lugar” interpreti il violoncellista Redi Hasa e la bellissima voce di Maria Mazzotta.
A seguire domenica 16 dicembre, “I find my love in Portorico”, omaggio a Pedro Pietri con Claudio Prima all’organetto e la voce recitante di Simone Giorgino; venerdì 21 dicembre, “Corpi d’arco” con il violino di Francesco Del Prete e la voce Alessandra Caiulo.
Ingresso libero. Inizio ore 21.00.