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accoglie l'eredita' e l'operativita' del maestro di scrittura e di vita Antonio Leonardo Verri.

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martedì, 22 gennaio 2008

Etty Hillesum

postato da: mmmotus alle ore 13:24 | link | commenti
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Giornata della Memoria 2008

Presidi del Libro Fondo Verri, Germinazioni
Presidio del libro di San Donato

Sabato 26, domenica 27, lunedì 28 gennaio 2008
presso il Fondo Verri in via Santa Maria del Paradiso 8

Etty ti porto un cuscino...

Vittoria Facchini "legge" Etty Hillesum (Diario 1941-1943)
un allestimento con cui interagire per la Giornata della Memoria
 

            Duecento cinquanta bottiglie di vetro chiaro (tante quante le pagine del suo diario pubblicato nel 1985 da Adelphi) accolgono le parole di Etty Hillesum: le sue passioni, le sue inquietudini spirituali, le sue insicurezze, i suoi interrogativi.

            Così l’illustratrice Vittoria Facchini legge  e ridona la memoria di una ragazza ebrea! Un allestimento con cui il pubblico è chiamato ad interagire!

            Nata nel 1914 in Olanda da una famiglia della borghesia intellettuale ebraica, Etty Hillesum muore ad Auschwitz nel novembre del 1943. Ragazza brillante, intensa, con la passione della letteratura e della filosofia, si laurea in giurisprudenza e si iscrive quindi alla facoltà di lingue slave; quando intraprende lo studio della psicologia, divampa la seconda guerra mondiale e con essa la persecuzione del popolo ebraico.

            Il Diario è stato pubblicato in Italia dalle edizioni Adelphi nell'ottobre 1985 e le Lettere nel 1987, ma solo a partire della seconda metà degli anni '90 si è registrato un crescente interesse di lettrici e di lettori. Da quel momento è iniziata una produzione intorno ai suoi scritti di saggi, articoli, recensioni, volumi monografici; rapidamente si sono moltiplicati seminari, conferenze, tavole rotonde in diverse città italiane, ma anche spettacoli teatrali, corsi universitari e tesi di laurea.          I siti e i riferimenti in Internet oggi si contano a centinaia. Le parole di Etty, pronunciate nel luglio del 1943: “... più tardi dovremo costruire un mondo completamente nuovo...” trovano oggi il terreno fertile per accogliere questa sfide e per creare spazi aperti a nuove pratiche relazionali, dove l'in-contro sia con altro e non contro l'altro e dove sia forte il richiamo alla responsabilità personale. Il senso del nostro lavoro è lasciare aperta questa sfida.

inaugurazione sabato 26 gennaio 2008 ore 18,00
domenica 27 dalle ore 18,30, letture ad alta voce dal Diario edito da Adelphi nel 1985

Vittoria Facchini
E' nata a Molfetta nel 1969  . Dopo la maturità artistica ha seguito a Firenze , presso l' istituto per l'Arte e il Restauro, corsi di Grafica Pubblicitaria ed Editoriale e ha inoltre frequentato la Scuola di Tecniche Artistiche di lavorazione dei Metalli diretta da Arnaldo Pomodoro. Si è specializzata nel campo dell'illustrazione per l'infanzia partecipando a stage condotti da Lele Luzzati e Stepan Zavrel. Ha partecipato numerose collettive a partire dal 1994, conseguendo anche diversi riconoscimenti e premi. Selezionata alla Mostra Concorso Internazionale di Illustrazione per Ragazzi di Montreuil in Francia , a poi esposto alle edizioni '95 e '97 di Fantàsia a Bari. E' stata segnalata alla I edizione del premio Scarpetta d'oro a Vigonovo nel 1996 e nello stesso anno ha vinto il II Premio per l'immagine dello Storico Carnevale di Ivrea. Nel 1997 ha ottenuto il II premio al concorso internazionale Progetto Libro , indetto da Comune di Padova e ha ricevuto anche la menzione speciale per la miglior editabilità. Si tratta dei volumi I maschi non mi piacciono perché . . . e Le femmine non mi piacciono perché . . . , pubblicati poi dalla Fatatrac a accolti con grande favore per la loro novità sul piano grafico . Sempre nel '97 ha partecipato al concorso Una strana notte della Città di Chioggia e ha vinto la II edizione della Scarpetta d'oro . Ancora un secondo premio al concorso nazionale di libri manufatti indetto dal comune di Russi (Libri mai , mai visti). Si occupa di illustrazione, pubblicità, comunicazione visiva, decorazione animazione creativa per ragazzi . Realizza illustrazioni pubblicitarie per lo studio grafico Fuorilinea di Ivrea . Collabora con la Fatatrac , con la Mondadori
(per la quale ha già illustrato un volume e alcune copertine per le collane della junior ) e con la Margherita Edizioni di Milano, per la quale sono di imminente uscita le illustrazioni per un lavoro didattico .


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categorie: stagione 2008, giornata della memoria 2008
venerdì, 04 gennaio 2008

Fondo Verri
7° edizione de “Le Mani e l’Ascolto” dicembre 27-28-29-30, 2007 // gennaio 2-3-4-5, 2008

Marthia Carrozzo, Martina Gentile e Raffaele Vasquez
per l’ultima serata de le Mani e l’Ascolto

KEYBEE C’EST MOIUltimo appuntamento della rassegna di parole e suoni “Le Mani e l’Ascolto” che il Fondo Verri organizza, per il settimo anno consecutivo, con il patrocinio del Comune di Lecce, sabato 5 gennaio, dalle ore 20.00. Serata di poesia e di suoni con Marthia Carrozzo che leggerà da una silloge inedita dedicata alle figure femminili della conoscenza mitologica accompagnata al pianoforte da Francesca Perrotta. Martina Gentile presenta parti del suo primo romanzo “Non è più tempo” (Luca Pensa). Chiude la serata una suite del pianista e compositore Raffaele Vasquez dal titolo “Variazioni Capitolate”.

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giovedì, 03 gennaio 2008

Fondo Verri

7° edizione de “Le Mani e l’Ascolto” dicembre 27-28-29-30, 2007 // gennaio 2-3-4-5, 2008

 claudio primaClaudio Prima, Emanuele Coluccia e Simone Giorgino al FondoVerri
Settimo appuntamento della rassegna di parole e suoni “Le Mani e l’Ascolto” che il Fondo Verri organizza, per il settimo anno consecutivo, con il patrocinio del Comune di Lecce, venerdì 4 gennaio, dalle ore 20.00. In scena Claudio Prima all’organetto diatonico ed Emanuele Coluccia al pianoforte. Due voci musicali sodali di numerose avventure di ricerca e di suoni che si confrontano sui tasti. Gioco improvvisativo, arie mediterranee, tempi ska, jazz e canzoni nel loro repertorio che ha radici nei Manigold e germogli recenti nell’esperienza straordinaria della Banda Adriatica. La spazio della poesia è di Simone Giorgino con il suo Asilo di mendicità (Besa). Voce da bar, densa di colori che accoglie versi per dirli.


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Fondo Verri

7° edizione de “Le Mani e l’Ascolto” dicembre 27-28-29-30, 2007 // gennaio 2-3-4-5, 2008

L’opera buffa al Fondo Verri

rossini2Sesto appuntamento della rassegna di parole e suoni “Le Mani e l’Ascolto” che il Fondo Verri organizza, per il settimo anno consecutivo, con il patrocinio del Comune di Lecce, giovedì 3 gennaio, dalle ore 20.00. Titolo della serata “Lo spirito dell’opera buffa tra il 700 e 800” con il baritono  Fernando Greco e il soprano Paola Marra accompagnati al pianoforte da Michele D’Elia. Il programma prevede  arie e duetti da Donizzetti, Mozart, Rossini. Nella storia dello sviluppo dell'opera lirica, l'opera buffa si contrappose alle caratteristiche stilistiche della cosiddetto melodramma serio. L'opera buffa si proponeva di trasformare l'opera in un genere in cui la gente comune potesse notare una propria somiglianza con i personaggi. Dal momento che l'opera seria era un costoso intrattenimento per Re e nobiltà, l'opera buffa venne realizzata per un pubblico più normale con problemi più comuni.

Un appuntamento da non mancare visto il pregio degli intenti e degli esecutori.


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categorie: le mani e lascolto 07-08
martedì, 01 gennaio 2008

Fondo Verri
7° edizione de “Le Mani e l’Ascolto” dicembre 27-28-29-30, 2007 // gennaio 2-3-4-5, 2008

admir shkurtajQuinto appuntamento della rassegna di parole e suoni “Le Mani e l’Ascolto” che il Fondo Verri organizza, per il settimo anno consecutivo, con il patrocinio del Comune di Lecce, mercoledì 2 gennaio, dalle ore 20.00. La serata si aprirà con la performance poetica di due poeti editi per i tipi di Luca Pensa: Maria Rosaria Teni, accompagnata da divagazioni che mischiano suoni ed immagini leggerà da “Dissonanti armonie” e Vito Antonio Conte presenta i versi di “E di nuovo verrai di niente vestita”, sua ultima raccolta.
In chiusura di serata  Admir Shkurtaj al pianoforte e Roberto Gagliardi ai sax per una vertigine improvvisativa tra il puro free jazz e i colori della tradizione balcanica di cui Admir è testimone e portatore. Il suo primo approccio con la musica Shkurtaj lo ha avuto grazie alla passione per la fisarmonica. Ha approfondito lo studio dello strumento frequentando il liceo artistico di Tirana (Albania) tra 1984-1988. In seguito si è iscritto al conservatorio di Tirana, dopo aver superato l’esame di ammissione, in composizione, dove ha seguito gli studi per 2 anni. Nel 1991 emigra in Italia e continua gli studi di composizione presso il conservatorio di musica “Tito Schipa” di Lecce diplomandosi nel 1999. La sua sensibilità busicale ha nutrito il lavoro e la crescita di numerose ensamble salentine: Ghetonìa, Opa Cupa, Talea. Attualmente dirige e coordina l’orchestra di musica etnica della Provincia di Lecce.

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categorie: le mani e lascolto 07-08

Fondo Verri
7° edizione de “Le Mani e l’Ascolto” dicembre 27-28-29-30, 2007 // gennaio 2-3-4-5, 2008

Francesco RizzoQuarto appuntamento della rassegna di parole e suoni “Le Mani e l’Ascolto” che il Fondo Verri organizza, per il settimo anno consecutivo, con il patrocinio del Comune di Lecce.
Domenica 30 dicembre, dalle ore 20.00 l’appuntamento è con il grande repertorio classico. Al pianoforte due giovani esecutori, allievi del maestro Andrea Padova: Davide Milone, eseguirà partiture da Liszt, Prokofiev, Scarlatti, Chopin e Matteo Cataldo da Mendelssohn, Schumann, Brahms, Liszt.
La poesia è affidata a Francesco Rizzo che legge da Incauda venenum, raccolta di versi in uscita per i libri di Icaro. Francesco Rizzo è nato nel 1976 a Galatone, giovanissimo ha frequentato la casa di Ercole Ugo D’Andrea, poeta caro a Mario Luzi e ai fiorentini delle Giubbe Rosse, voce “domestica” della poesia salentina del novecento. Da lui Francesco Rizzo ha assorbito il ritmo quieto ed insieme un desiderio di altra vita, di altro mondo che si assume nel verso. La poesia come orizzonte, meta di un contatto con ciò che non è: con ciò che è eterno: “Di questi giorni una noia m'assale / come graffio d'unghia animale,/ l'ulivo conosce un sentiero / dove una cerimonia di dei annebbia le menti / che son stanche di pensare non so cosa / quale fenomeno e noumeno / quale tormento d'esistenza”.

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categorie: le mani e lascolto 07-08