giornale d'attività
Domani, martedì 9 settembre, alle 21.00, per il “Festival Estate”, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Campi Salentina, su invito della Commissione Pari Opportunità, nei giardini della Casa Prato, in scena “Marini Vera fu Gaetano” di Elena Cantarone, regia di Mauro Marino.
Una pièce per voce sola.
Vera racconta la sua verità, la storia di donna che abita un sud ideale, crudele che graffia l’ anima e la dignità. Un tempo remoto e il crudo contemporaneo insieme in una fiaba che è cronaca a noi vicina. L’amore, il desiderio e le speranze. Tutto in un racconto tragico che non disdegna l’ironia e la comicità per sottolineare il paradosso di una vicenda a tratti surreale ed inquietante.
Una prova di scrittura che si fa prova d’attrice.
Elena Cantarone infatti è anche autrice del testo che porta in scena. Un impianto scenico semplice e scarno dove è proprio la scrittura che trova varco nella voce. Un teatro di parole accolto in una tessitura musicale di grande impatto e suggestione.
Marini Vera, donna semplice e rassegnata, subisce le sventure e si rifugia in un mondo tutto suo, sognando l’amore. Quando incontra Franz, realizza il suo sogno e finalmente, grazie al suo uomo, sente di aver raggiunto il riscatto sociale lungamente agognato. Fin qui, è storia comune a tante donne. Ma quando il sogno vacilla e Franz minaccia di andarsene, Vera reagisce a modo suo e la vicenda assume accenti di personalissima tragedia.
[…] “A casa, per prima cosa i bambini mi hanno chiesto dov'era andato papà e io gli ho raccontato che lo aveva chiamato il suo amico marinaio che gli aveva offerto un lavoro su una nave, ma un lavoro tanto buono che proprio non aveva potuto dire di no. L'avevo spinto io a partire che lui non ne voleva sapere di andarsene via senza salutarli, da tanto che gli voleva bene che alla fine era partito con le lacrime agli occhi. E questa è la storia che ho raccontato a tutti in paese, che ormai ci avevo una tale considerazione che ero sicura che se la bevevano. E infatti. Tutti in mano ce li avevo, come i piccioni! Pìo, pìo, pìo, pìo... E ogni tanto gli davo una briciolina: Franz ha telefonato, dice che sta bene, manda i saluti a tutti. Tanto, da una nave se ne possono fare poche di telefonate e chi s'è visto s'è visto”.
Elena Cantarone attrice, autrice di testi per la radio e la televisione, poetessa. Vive e lavora tra Roma e il Salento. Muove i suoi primi passi cinematografici in Ginger e Fred (1986) di Federico Fellini. Seguono poi La visione del sabba (1988) di Marco Bellocchio, La riffa (1991) di Francesco Laudadio, Ladri di cinema (1994) di Piero Natoli e Cresceranno i carciofi a Mimongo (1996) e Abbiamo solo fatto l'amore (1998) di Fulvio Ottaviano. In televisione la ricordiamo nel Don Chisciotte (1983) di Maurizio Scaparro, in Cuore (1984) di Luigi Comencini, ne Le due croci (1988) di Silvio Maestranzi e in Plagio (1997) di Cinzia Th Torrini. Il giudice Mastrangelo di Enrico Oldoini è del 2005.