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accoglie l'eredita' e l'operativita' del maestro di scrittura e di vita Antonio Leonardo Verri.

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lunedì, 26 gennaio 2009

Etty Hillesum

Mese della memoria
Il Presidio del Libro Germinazioni di Lecce, presenta
La compagna che si iscrive solo per oggi al mio Liceo.
Una lettura dal Diario di Etty Hillesum: la restituzione di qualcosa”

Il 27 e 28 gennaio nell'aula magna del Liceo Scientifico G. Banzi Bazoli,di Lecce, ore 11.00 e il 28 gennaio, nella saletta dell'associazione culturale Fondo Verri, Lecce, ore 20.45, l Presidio del Libro Germinazioni presenta “La compagna che si iscrive solo per oggi al mio Liceo”. Una lettura dal Diario di Etty Hillesum: la restituzione di qualcosa.
Le voci recitanti sono di Silvia Lodi e Giuseppe Semeraro; le musiche di Antongiulio Galeandro; la ricerca delle immagini di Valentina Sansò e l'adattamento del testo di Teresa Ciulli e Valentina Sansò. Un progetto promosso dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, in collaborazione con l'Associazione Presìdi del Libro
Il presìdio del libro Germinazioni, ora anche associazione culturale, opera dal 2006. È costituito da un gruppo di lettori che si riunisce nella biblioteca del Centro Diurno del C.S.M. di Lecce. Qui porta avanti progetti di promozione della lettura e dell’ascolto. I libri sono il punto di partenza di progetti compositi, che includono esperienze espressive a tutto tondo, rivolti ai cittadini.
Questo progetto è il tentativo di restituire Etty Hillesum, la sua voce il suo pensiero la sua esperienza la sua essenza, agli altri, stanarla dal chiuso del libro che custodisce la sua testimonianza e farla vivere ancora. Attraverso una lettura dei suoi Diari che percorre più vie, tutte le vie che abbiamo trovato, e sentito, con la nostra ricerca.
Una ricerca che come primo passo è andata dentro il testo, dentro fin nel cuore della scrittura di Etty, che non aveva nessuna pretesa letteraria mentre nasceva ma era, anzi, una sorta di elettrocardiogramma esistenziale e spirituale che non ha potuto fare a meno di registrare anche i passi della Grande Storia che ha stravolto la biografia degli europei nella prima metà del ‘900. Una ricerca questa che aveva come obiettivo quello di selezionare parti del suo lungo diario, senza per questo tradirlo. Trovare ciò che potesse raccontare Etty rendendola accessibile, assimilabile, fruibile nel rispetto della cronologia, del senso delle sue parole, del ritmo vitale e degli umori della sua scrittura.
Parallelamente a questo percorso è stato compiuto un lavoro di documentazione della vita di Etty attraverso le immagini.
Insieme con gli attori e il musicista poi, si è attivato un altro piano della lettura, della ricerca. L’attivazione di quel processo di conoscenza intima necessaria per essere in grado di restituire Etty in tutta la sua pienezza. Trovare il ritmo, il tempo, il clima giusti. Trovare un affiatamento emotivo ed espressivo capace di veicolare le parole e il silenzio utilizzando tre voci per restituirne una, quella di Etty. Congiungere infine la partitura visiva a integrare il sapere dell’occhio.
Un’altra linea corre parallela a questo lavoro, ed è quella che ha visto sperimentare in laboratorio, al Centro Diurno, una immaginaria visualizzazione di Etty nei suoi percorsi tra le vie di Amsterdam in bicicletta, una esperienza visiva e tattile.
Dal diario sappiamo infatti che Etty maturava i suoi altissimi vertiginosi pensieri in lunghe libere pedalate fra le strade e i canali di Amsterdam. In un pezzo della città che man mano si faceva più piccolo, a causa delle restrizioni imposte agli ebrei, ma che non ha mai costituito un limite alla libertà di Etty che a questo proposito diceva: “…ma in genere so che il cielo tutt’intero si stende sopra di noi, sopra l’unica, stretta strada che ci è ancora consentito di percorrere”.
Etty ha seminato per Amsterdam fra il 1941 e il 1942 tra le più rivoluzionarie prese di posizione sulla vita e su Dio che si può avere la fortuna di incontrare.
Il laboratorio tattile e visivo è stato curato da Teresa Ciulli del Gruppo di lettori Germinazioni
La produzione del progetto è di Germinazioni, associazione culturale e presìdio del libro di Lecce

Etty (Esther) Hillesum nasce a Middelburg, in Olanda, nel 1914 e muore ad Auschwitz nel 1943. Appartenente a una famiglia della borghesia intellettuale ebraica, si laureò in giurisprudenza ad Amsterdam e successivamente si iscrisse alla facoltà di lettere slave, dedicandosi all’insegnamento del russo e a lavori di traduzione. Mente brillante al pari dei fratelli Mischa e Jaap (l’uno pianista di genio e l’altro promettente scienziato), si interessò, oltre che di letteratura, di filosofia e di psicologia, in particolare dell’opera di Carl Gustav Jung. Durante l’occupazione nazista dei Paesi Bassi ottenne dal Consiglio ebraico di Amsterdam di essere inviata, in qualità di assistente sociale, presso il campo di smistamento di Westerbork, che per oltre 100.000 ebrei olandesi fu l’ultima tappa prima del campo di sterminio di Auschwitz. Sebbene le fosse stata offerta la possibilità di mettersi in salvo, scelse di condividere il destino del suo popolo; il 7 settembre 1943, insieme ai genitori e al fratello Mischa, anch’essi internati a Westerbork, fu caricata su un convoglio diretto ad Auschwitz, dove morì in novembre. Dopo l’incontro con Julius Spier, allievo di Jung e fondatore della “psicochirologia” (disciplina che coniugava la psicoanalisi junghiana con la lettura della mano), Etty Hillesum iniziò un lavoro di autoanalisi di cui restano preziosa testimonianza il suo diario e le lettere, pubblicati per la prima volta in Olanda rispettivamente nel 1981 e nel 1986. Editi in Italia con i titoli Diario 1941-1943 e Lettere 1942-1943, gli scritti rivelano un pregevole talento letterario e sono una testimonianza drammatica della vita degli ebrei olandesi sotto il nazismo. Rappresentano inoltre un cammino spirituale, laico e aconfessionale, nel quale la scrittura diaristica si trasforma gradualmente in un lungo e intenso colloquio con Dio.


postato da: mmmotus alle ore 12:12 | link | commenti
categorie: stagione 2009
giovedì, 15 gennaio 2009

Ridimensiona diattore opera viva 2009

postato da: mmmotus alle ore 17:37 | link | commenti
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lunedì, 05 gennaio 2009

Gabriela













Martedì, 6 gennaio, dalle ore 20.30, Triace, Concerto per Gabriela.

 

E con l'Epifania si chiude l'ottava edizione de Le Mani e l'Ascolto, rassegna di parole e di suoni del Fondo Verri.

Una serata speciale tutta dedicata alla piccola Gabriela Boccuzzi, una bimba nata con dei problemi cerebrali a causa di una mancata ossigenazione del cervello durante il parto.

Per migliorare le sue condizioni di vita, ha bisogno di cure costose.

Sino al 26 novembre scorso Gabriela è stata negli Stati Uniti presso la “Therapies 4 Kids”, in Florida, una clinica dove i bambini con danni cerebrali vengono trattati con l’ossigeno terapia, associata alla fisioterapia con una tecnica sconosciuta in Italia o che ancora nessuno tratta.

L'ultimo post del “Calendario di Gabriela” pubblicato sul suo sito, www.aiutiamogabriela.it, ci dice che al 20 dicembre Gabriela era alla seconda settimana di attività in Slovacchia presso l’ “ADELI Rehabilitation Centrum” a Pyestani, dove la piccola sta sostenendo un faticossisimo ciclo intensivo di fisioterapia. Faticosissimo perchè l’ora e mezzo di fisioterapia prevede tante posture che a Gabriela piacciono poco, le costano tantissima fatica; ma che sono fondamentali per il suo futuro sviluppo.

Uno sforzo il suo che dovremmo e vorremmo far nostro!

Marinella e Gabriele, i suoi genitori, stanno smuovendo il mondo per aiutare la loro piccola Gabriela e anche noi possiamo contribuire dando il nostro concreto sostegno. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.aiutiamogabriela.it

Alle ore 20.30, la saletta di Via Santa Maria del Paradiso, a Lecce, accoglie il “Concerto per Gabriela”, voluto e promosso da “Triace”. In scena Emanuela Gabrieli, Alessia Tondo, Carla Petrachi, Giorgia Santoro, Vito De Lorenzi, Adolfo La Volpe, Valerio Daniele e i musicisti e porti che hanno dato suoni e parole all'edizione.

 

Per info sul concerto:

fondoverri@tiscali.it, 0832.304522


postato da: mmmotus alle ore 18:11 | link | commenti
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domenica, 04 gennaio 2009

Eneri



































Eneri

Questa sera al Fondo Verri, per le Mani e l'Ascolto
il mandoloncello di Donatello Pisanello, i versi di Daniela Liviello
e le canzoni di Eneri

postato da: mmmotus alle ore 12:20 | link | commenti
categorie: le manie lascolto 08 09
venerdì, 02 gennaio 2009

VII appuntamento de Le Mani e l’Ascolto

 Sabato, 3 gennaio 2009

Claudio Prima organetto e voce, Emanuele Coluccia piano, Matteo Bortone contrabbasso,

Maria Pia Romano poesie da "La settima stella" (Besa)

Mariapia Romano Tra  suoni e poesia il settimo appuntamento de le Mani e l’Ascolto, rassegna di suoni e di parole del Fondo Verri. Alle 20.00 sarà l’organetto e la voce di Claudio Prima, il virtuosismo pianistico di Emanuele Coluccia e il raffinato contrabbasso di Matteo Bortone a dare i suoni ai versi di Maria Pia Romano che leggerà dalla sua ultima raccolta di poesie da "La settima stella" edita da Besa. “Miscuglio di seme di sesamo e riso” è il sottotitolo della silloge. Versi sospesi tra la solitudine della contemplazione, l’accoglimento della mancanza e  il desiderio: “C’è sempre un’altra vita oltre quella che crediamo la nostra”. E’ scritto in quarta di copertina, e ancora: “E’ lo stupore il compagno di viaggio degli innocenti che si dispongono al nuovo giorno”.

Che c’è di meglio, per nutrire la speranza di potercela fare! Noi, l’umanità, il Tempo che attraversiamo?

 L'ottava edizione de Le mani e l'ascolto è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Lecce, il Paese Nuovo, la società cooperativa “Nuova generazione” di Martano, Hifi & Video di Peppino Campanile.                               


postato da: mmmotus alle ore 09:37 | link | commenti
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