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accoglie l'eredita' e l'operativita' del maestro di scrittura e di vita Antonio Leonardo Verri.

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venerdì, 11 dicembre 2009

Le mani e l
























Prossimamente al Fondo Verri

postato da: mmmotus alle ore 18:27 | link | commenti
categorie: eventi, le mani e lascolto 09 - 10
mercoledì, 18 novembre 2009

Il libro degli Area




























Giovedì 26 novembre (inizio ore 19.00 - ingresso gratuito) il Fondo Verri di Lecce ospita la presentazione del volume Il libro degli Area di Domenico Coduto. L’iniziativa, realizzata da Fondo Verri, Coolclub e Associazione Culturale Aulos, è promossa dalla Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo in collaborazione con l'Associazione Presìdi del libro.

Il libro degli Area
Interverranno, oltre all'autore, Gianluca Milanese, docente e musicista, vincitore della Rassegna di musica diversa  "Omaggio a  Demetrio Stratos" (1999 e 2006), che si svolge ad Alberone di Cento (Fe), ed autore della tesi di ricerca "Il restauro informatico dei supporti audio. Cantare la voce di Demetrio Stratos", che gli ha permesso di restaurare i frammenti audio che Demetrio Stratos aveva registrato presso il CNR di Padova, e il giornalista e critico musicale Gabriele De Blasi.Tra sperimentazione musicale e militanza politica, arte e ricerca gli Area sono stati il più importante gruppo musicale italiano. Non solo: l'esperienza di Demetrio Stratos e Gianni Sassi, Patrizio Fariselli e Paolo Tofani, Giulio Capiozzo e Gianni Emilio Simonetti, si impone ancora oggi come un magnifico e irripetibile esempio di libertà artistica ed intellettuale. Il testo definitivo sull'esperienza degli Area nasce dallo studio documentato e approfondito dell'autore, arricchito dalle frequenti testimonianze dirette dei protagonisti. Un viaggio nella musica e nell'utopia degli anni '70 attraverso il racconto di una delle esperienza artistiche più radicali e significative del nostro tempo.

Domenico Coduto è nato a Milano nel 1976 e vive a San Giorgio la Molara (Bn). Diplomatosi in clarinetto, si è laureato all'Università "Federico II" di Napoli in Storia della musica con una tesi sugli Area. Giornalista musicale, recentemente ha scritto, tra gli altri, per Strumenti Musicali; attualmente scrive per InSound, Le vie della musica e il portale Rockit. Nel 2005 ha pubblicato per Auditorium Edizioni "Il libro degli Area", da poco ripubblicato. Come musicista ha pubblicato il disco "Tracce" con il gruppo rock Merizero. Collabora ad alcuni progetti musicali e teatrali per il Teatro Kismet Opera di Bari.

 


postato da: mmmotus alle ore 15:27 | link | commenti
categorie: eventi, stagione 2009
lunedì, 15 giugno 2009

locandina Sonetaula

Talenti del nuovo cinema italiano: SONETÀULA di Salvatore Mereu

 

LECCE, Fondo Verri – 15 Giugno 2009

 

Lunedì 15 giugno 2009 presso il Fondo Verri di Lecce (Via Santa Maria del Paradiso) il Cineclub Fiori di Fuoco organizza una serata dedicata alla Sardegna ed al cinema italiano con la proiezione del film “Sonetàula” (2008, 157’), ultima fatica di Salvatore Mereu.

Il regista sardo, uno dei maggiori talenti della nuova generazione del cinema italiano, insieme ai più noti Crialese (“Respiro”, “Nuovomondo”), Sorrentino (“Le conseguenze dell’amore”, “Il Divo”) e Garrone (“L’imbalsamatore”, “Gomorra”), si è imposto per un cinema che valorizza le immagini più delle parole, con storie e volti di uomini semplici, paesaggi e costumi dell’Italia di provincia.

Già autore di splendidi cortometraggi, grazie al suo stile personale, Mereu si è aggiudicato nel 2003 il David di Donatello come miglior regista esordiente con “Ballo a tre passi”.

 

“Sonetàula”, che, nonostante il consenso della critica, non ha goduto di ampia diffusione in sala, sarà ora visibile anche nel Salento grazie all’accordo sulla distribuzione in dvd public tra Lucky Red e Unione Italiana Circoli del Cinema.

La serata costituisce un’anticipazione della quarta edizione del Festival del Cinema Invisibile che in agosto porterà a Lecce il miglior cinema indipendente italiano.

L’inizio della proiezione, previsto per le ore 21.00, sarà preceduto da una degustazione di liquore al mirto tipico della Sardegna.

Ingresso € 3,00 per i soci.

 

Info: digilander.libero.it/fioridifuoco - fioridifuoco@libero.it - 0832.304522 - 348.7667033.


postato da: mmmotus alle ore 09:45 | link | commenti
categorie: eventi
giovedì, 29 novembre 2007

LeManiel’Ascolto_07/08


rassegna di parole e di suoni


 


Il Fondo Verri organizza la 7° edizione de “Le Mani e l’Ascolto”

dicembre 27-28-29-30, 2007
// gennaio 2-3-4-5, 2008 – inizio alle ore 20.00


Le Mani e l’Ascolto ritorna, come consuetudine un pianoforte abiterà il Fondo Verri.

Un appuntamento che si rinnova in occasione delle festività per il capodanno con una rassegna di parole e di suoni giunta alla settima edizione. Libri, esperienze autoriali, ricerche sonore e visuali in una maratona di ascolti avrà luogo e pubblico dal 27 dicembre al 5 gennaio. Il costante contatto con la scena creativa (musicale e letteraria) è una delle prerogative del Fondo Verri. Le Mani e l’Ascolto rinnova il desiderio di costruire avventure sonore proponendo repertori che hanno il pianoforte come elemento di guida e di raccordo  delle performance, pretesto di incontri, scambi, creazioni, in una tensione di ricerca che attraversa i generi, i modi d’espressione, l’arte con le sue con-fusioni esistenziali e con il rigore che interviene a fare stile, segno, lingua. I musicisti invitati provengono  da esperienze diverse: formazione classica, studi di conservatorio, rock – band, jazzisti, blues man, cercatori di suoni, ai quali dedichiamo, in un work in progress intensivo la nostra piccola sala.

Otto serate di incontro di contaminazione tra suono, poesia, scrittura, teatro e immagini. I libri e gli autori infatti saranno una componente essenziale delle serate.


postato da: mmmotus alle ore 09:59 | link | commenti
categorie: eventi, stagione 2007
lunedì, 13 agosto 2007

Alcune domande da Enzo Mansueto su La poesia detta










La poesia detta locandinaDa direttore artistico: qual è stato il criterio fondamentale nella scelta dei nomi e delle opere presentate? Abbiamo scelto dopo tanto tempo passato ad osservare ed ascoltare, sollecitando chi ritenevano più vicino ‘al dire’ a proporre degli atti per la rassegna. E’ il caso di Ilaria Seclì, Elio Coriano, Rossano Astremo, Simone Giorgino, Giuseppe Semeraro, Roberto Corradino, Piero Rapanà. Tutte persone che in questi anni sono state attente al recitare versi, anche considerando la forma della propria scrittura. Gli ospiti Sara Ventroni, Gabriella Rusticali, Giorgia Angiuli, le Faraualla, Anna Garofano, Renato Grilli, Claudio Prima e la sua ensamble di musicisti sono stati scelti per costruire un confronto con esperienze mature e già provate sulla scena. Abbiamo voluto poi aprire una parentesi dedicata al visuale e alle scritture digitali di due visionari: Fernando Bevilacqua e Carlo Michele Schirinzi. 




La poesia in scena: quanto credi sia motivata da ricerca vera e quanto dal tentativo di ritagliarsi spazi “spettacolarizzati” fuori dalla pagina che nessuno legge? Abbiamo voluto calibrare mettendoci sul bilico tra poesia e teatro. Molti degli ospiti della rassegna vengono da esperienze di scena molto disciplinate: Gabriella Rusticali è voce simbolo del teatro della Valdoca di Cesena, Giuseppe Semeraro da anni lavora con Danio Manfredini, Roberto Corradino è autore ed attore che si misura in soli spericolati. Questo per dare un segnale di rigore. Non si tratta dunque di spettacolarizzare ma di pesarsi nel confronto con il pubblico sapendo la voce. Sapendosi per quello che si scrive, per donarlo in un atto ‘atletico’ che agisce la voce. Per farlo ci vuole consapevolezza e, il confronto con gli attori (che nel dire poesia trovano, a loro volta, una difficoltà, un modo altro di misurarsi con la scena), i musicisti e i video makers può garantire uno scambio utile a fortificare la necessità e lo stile.



Si parla da qualche tempo di un “rinascimento” artistico delle Puglie, e specialmente del Salento. Condividi? Ma al di là del tanto parlare, cosa servirebbe davvero per fare un ulteriore salto di qualità? In parte condivido. Ne ero più convinto cinque anni fa, c’era un entusiasmo, un desiderio di fare “più in cerca”, più umile e schiettamente creativo. Oggi è tutto un po’ affaticato e quello che poteva crescere è cresciuto senza una sponda politica capace di accogliere il “tanto creativo” in atto. Rimango i problemi di spazi, di agibilità e di luoghi dove provarsi, di occasioni di crescita e di maieutica della creatività. C’è un avventura aperta, che ancora può dare molto. La poesia si è ritagliata una nicchia, alcuni editori sono attenti e c’è una scena attiva e autosufficiente che è capace di autonomia che è la vera risorsa ed insieme l’elemento di verifica dello stato delle cose.



Il doveroso omaggio a Salvatore Toma e Antonio Verri, passa anche attraverso la proposta di nomi nuovi. Quali sono, dal tuo punto di vista strettamente personale, le esperienze più promettenti della scena poetica locale? Molti mancano, i nomi scelti per la tre giorni di Martignano li ritengo particolarmente degni di attenzione. Tra gli assenti, due per tutti: Gioia Perrone per la libertà che mette nello scrivere versi e  Giovanni Santese per la necessità che il suo poetare esprime.





La “poesia detta”, in Salento, non può non richiamare al pensiero, e al cuore, il ricordo di Carmelo Bene: un tuo giudizio su quello che la Puglia sta facendo per l’immemorabile Maestro. La Puglia latita. Anche in questo caso c’era una grande aspettativa, ma le beghe dell’ordinario hanno svilito un progetto che poteva ‘forse’ riportare in patria l’esule. Se ha senso parlare di patria e di scomodità nell’essere esule parlando di Carmelo Bene. Egli è presente, lo vedo soffuso a tante azioni, a tante voci. E’ materia calda, rischiosa. Questo rischio è da accogliere per misurarsi con una lingua che è stata capace di un’infinità regalità stilistica. Un unicità che non può essere emulata ma assorbita nella sua vertigine. Alcuni riescono: Carlo Michele Schirinzi con la sua poetica Lo sfiora, si lascia sedurre e prova uno stile che stravede nel non voler vedere.





postato da: mmmotus alle ore 13:48 | link | commenti
categorie: eventi
lunedì, 09 luglio 2007

frigopoco fa, ho sistemato col magnete, sul frigo, la nostra locandina, VERSO il LARGO: una iniziativa sulla poesia e i poeti che faremo giovedì pomeriggio sul molo di San Foca; concluderemo in questo modo numerosi incontri che si sono svolti nella biblioteca del CIM, il centro diurno di riabilitazione dell'ambulatorio di psichiatria di Lecce. Questa biblioteca, Germinazioni, prende il nome dal suo stesso presidio sì, perchè intorno a questa biblioteca si è costituito un presidio del libro alla fine del 2005: un luogo dove si incontrano i lettori per parlare della loro passione: perdersi fra le righe. Questo presidio ha già fatto numerose azioni pubbliche, nonostante la sua piccola età e l'ultima sta per vedere la luce fra pochi giorni. Anzi, per vedere il mare. Imbucheremo dieci piccole bottiglie nel mare di fronte; dentro dieci poesie di poeti che con i loro versi non hanno certo paura del mare aperto, anzi, non vedono l'ora. Prima però leggeremo ad alta voce le poesie che in questi incontri ci siamo portati reciprocamente in dono. Ne abbiamo fatto 25 libri che sono, ognuno, in copia unica perchè ci sono dentro i nostri interventi manuali e creativi. Li metteremo in vendita sul molo di San Foca a offerta libera. Il ricavato andrà per intero a Tolbà, l'associazione di medici volontari che si occupa da anni di dare asilo politico a Matera a rifugiati politici e che si occupa, da anni, di promuovere interventi educativi nelle zone attraversate dai conflitti. La bottiglia dei poeti vuole lasciare una scia. Nonostante essa non abbia motore e si affida solo alla fortuna del vento e alla forza delle correnti per spostarsi essa pretende di avere una scia. Senza pretese non si lancia nulla di noi nell'immenso mondo in cui siamo.


vi aspetto anzi, vi aspettiamo.

teresa e poi......la mitica vale, e poi eliana che è tanto brava a trovare le parole, e poi gli amici incontrati in questi ultimi due mesi: alberto che non sa se dirlo ai suoi genitori ma questa volta l'ha detto, massimo silenzioso come una foglia fortemente attaccata ad un grande albero, rosalba che cura tutto ciò che ha in sè un principio di armonia e di bellezza, mariella dolce come una parola sussurrata pianopianopiano, luca che cerca strade senza machete in mano ma camminando e se  c'è una foresta cambia direzione, paola con l'incendio nelle mani e anna che guarda tante cose con stupore. Ho sicuramente saltato qualcuno: ve lo presento a San Foca!

postato da: mmmotus alle ore 17:44 | link | commenti
categorie: eventi
venerdì, 06 luglio 2007

Forme

opere fotografiche di Adriano Perini



da domenica 8 luglio 2007

in mostra alla Masseria Copertini

strada provinciale Strudà-Vanze





Adriano PeriniNegli incantevoli spazi della Masseria Copertini, azienda agrituristica sulla strada provinciale Strudà-Vanze, da domenica 8 luglio è visitabile la mostra delle opere del fotografo triestino Adriano Perini. “Forme”, voluta e curata da Caterina Gerardi  e Paola Lena, raccoglie una decina di immagini analogiche di grande formato in bianco e nero, una sintesi di lavori che rappresentano il particolare approccio visuale che l’autore ha nei confronti dell’architettura. E’ infatti l’aspetto architettonico il soggetto privilegiato in questa mostra, sia che prenda forma da un’operazione effettuata sulla natura, sia che si esprima attraverso la creazione di manufatti. Un lavoro che si concentra sull’ inquadratura quello di Adriano Perini, “un esercizio della contemplazione che non richiede velocità  anzi, al contrario, lentezza e desiderio  di trasmettere quasi un senso di rispetto per la natura e per certi magici equilibri che talvolta l’uomo ha saputo stabilire con essa, quando si è espresso al meglio con l’architettura”. “Una fotografia in cui si percepisce una concentrazione tesa e sospesa, a volte ricca di un’atmosfera quasi metafisica, grazie anche ad una luce precisa e tagliente”.



Adriano Perini ha al suo attivo molte mostre personali in Italia, Slovenia, Austria, Ungheria e Slovacchia e i suoi lavori sono conservati presso  archivi pubblici e collezioni private.

E’ inoltre responsabile delle attività dell’Associazione Culturale PHOTO IMAGO, Centro per l’Archiviazione e Divulgazione dell’Immagine Fotografica di Muggia.





Info: cell. 340 5783155 – 347 2945128


postato da: mmmotus alle ore 11:49 | link | commenti
categorie: eventi